La missione di Tajani a Washington
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è atteso giovedì a Washington per partecipare come "osservatore" alla prima riunione del Board of peace, un organismo ideato da Donald Trump. Oggi, il ministro degli Esteri riferirà in Parlamento riguardo a questa missione. Ieri, i leader di maggioranza si sono riuniti per un'ora e mezza a Palazzo Chigi. Tra i dossier sul tavolo, che includevano referendum e legge elettorale, la missione oltreoceano è stata considerata la più delicata.
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Davos, cerimonia del Board of Peace foto di Markus Schreiber / Ap
Limiti costituzionali e strategia diplomatica
Il rientro dalla "porta di servizio" nel nuovo organismo è descritto come la mossa più spericolata del governo, dettata dalla vicinanza al tycoon da un anno a questa parte. Il Quirinale ("Il Colle") osserva la situazione con attenzione, sottolineando che i limiti costituzionali dell'adesione rimangono sul tavolo, nonostante un "dribbling dell'ultimo momento". Meloni e i suoi collaboratori confidano nella copertura diplomatica dell'Unione europea e del suo azionista di maggioranza, la Germania, e del suo cancelliere Friederich Merz.
