Un post virale mette in luce un'operazione di marketing
I social network sono attualmente dominati da lunghi post sponsorizzati, spesso potenziati dall'uso di intelligenze artificiali generative. Uno di questi post, apparso recentemente, inizia con la seguente dichiarazione: "VETERINARIA CANINA CON 19 ANNI DI ESPERIENZA ROMPE IL SILENZIO: A tutti i proprietari di cani che ogni mese applicano spot-on chimici, collari o danno compresse antiparassitarie pensando di fare la cosa giusta… devo confessarvi qualcosa che mi ha tenuto sveglia per anni. “Per quasi due decenni ho prescritto prodotti che danneggiavano i cani che dovevo proteggere. Oggi vi racconto la verità.” Mi chiamo Dott.ssa Giulia Ferretti. Sono veterinaria da diciannove anni. Ho lavorato a Bologna, Firenze, e ora dirigo una clinica veterinaria a Roma."
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La presunta veterinaria non esiste
Tuttavia, le indagini suggeriscono che Giulia Ferretti, la presunta direttrice di una clinica veterinaria a Roma, non esista. Il post in questione veniva condiviso dalla pagina di un certo Dr. Mario Bellini, anch'essa ritenuta falsa, creata con lo scopo di diffondere e avvalorare l'esistenza di Ferretti e la veridicità delle sue affermazioni. Si configura quindi una sofisticata operazione di marketing.
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Strategia di comunicazione ingannevole
Il testo completo del post, un "wall of text" tipico di queste campagne, non viene riportato integralmente. L'intera strategia sembra mirare a creare una narrazione ingannevole per promuovere un'idea o un prodotto, sfruttando la fiducia dei proprietari di cani.
