L'approvazione in Consiglio regionale della proposta del centrodestra dopo l'omicidio di Abanoub Youssef. Il provvedimento, presentato da Gianmarco Medusei, è stato approvato con i voti del centrodestra. Dopo l’omicidio dell’18enne Abanoub Youssef accoltellato a morte in un istituto professionale delle Spezia, la Regione Liguria ha deciso di avviare corsi di autodifesa per gli studenti. L'ordine del giorno: Impegna la giunta Bucci a chiedere all’Ufficio scolastico regionale di valutare l’attivazione di “corsi strutturati di autodifesa di base e di primo soccorso, affidati a personale qualificato, finalizzati esclusivamente alla tutela dell’incolumità personale, alla gestione di situazioni di estrema emergenza”. L'obiettivo è quello di "esclusione di qualsiasi forma di addestramento offensivo o aggressivo, anche come strumento complementare di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne".
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La Regione si impegna a: Promuovere in Conferenza Stato-Regioni un confronto finalizzato al “rafforzamento delle politiche di prevenzione della violenza giovanile e di ogni fenomeno di violenza, al contrasto della diffusione delle armi bianche, all’intercettazione dei segnali di allarme e all’individuazione tempestiva di situazioni e soggetti potenzialmente pericolosi”. Scetticismo dalla minoranza: La proposta è stata accolta con scetticismo dalla minoranza che ha chiesto di stralciare la parte relativa ai corsi di autodifesa, ritenendoli inadatti al contesto scolastico e inefficaci per contrastare la violenza.
