Le immagini che sembrano modificate con filtri psichedelici sono in realtà tra le fotografie più tecnologiche di queste Olimpiadi invernali. Alcuni fotografi delle principali agenzie stanno utilizzando termocamere professionali per raccontare i Giochi in modo diverso: non attraverso la luce visibile, ma attraverso il calore. Non è la prima volta che accade in eventi sportivi o concerti, ma nel contesto invernale l'effetto diventa straordinario, quasi didattico. Il principio è semplice e rigorosamente fisico. Ogni corpo con una temperatura superiore allo zero assoluto (e dunque, qualsiasi corpo!) emette radiazione infrarossa. Le termocamere rilevano questa radiazione, in particolare nella banda tra 8 e 14 micrometri, grazie a sensori chiamati microbolometri. Il segnale viene poi tradotto in una mappa cromatica artificiale: i colori non sono "reali", ma rappresentano differenze di temperatura. Il bianco e il giallo indicano le superfici più calde, il blu e il viola quelle più fredde. Atleti "incandescenti": il contrasto termico nel ghiaccio Alle Olimpiadi invernali il contrasto termico è estremo. Il corpo umano si mantiene intorno ai 36-37 gradi, mentre ghiaccio e neve restano sotto lo zero. Ecco perché nelle immagini gli atleti appaiono incandescenti su un campo blu scuro. Anche il pubblico diventa un dato...
Olimpiadi invernali: le foto termiche che rivelano il calore degli atleti
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