Prodotti ittici non conformi
L'aeroporto di Malpensa è stato teatro di un'importante operazione che ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di prodotti introdotti illegalmente in Italia. Tra questi, circa 400 chilogrammi di prodotti ittici provenienti dalla Cina. Il bilancio è il risultato di interventi condotti negli ultimi mesi dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dalla Guardia di Finanza e dalla Capitaneria di Porto di Genova. I controlli, che hanno incluso la successiva distruzione dei prodotti non conformi, sono stati effettuati su 15 passeggeri in arrivo nello scalo internazionale di Milano-Malpensa, provenienti da Wenzhou, in Cina, e che trasportavano la merce con sé. All'interno dei bagagli sono stati rinvenuti pesci e derivati ittici privi dei requisiti igienico-sanitari e documentali richiesti dalla normativa europea e nazionale. Questi requisiti sono considerati elementi indispensabili per garantire la commestibilità dei prodotti. Tra i prodotti ittici sequestrati figurano specie come Arca Asiatica, Bumalo in salamoia, Carassio Dorato fresco non eviscerato, gamberi di acqua dolce e gamberetti essiccati. La presenza di tali articoli, non conformi agli standard di sicurezza alimentare, rappresenta un rischio per la salute pubblica. Le autorità hanno agito per prevenire l'introduzione e la potenziale distribuzione di alimenti che non rispettano le normative vigenti, sottolineando l'importanza dei controlli doganali e sanitari.
Altri prodotti sequestrati e distrutti
L'operazione di controllo non si è limitata al solo settore dei prodotti ittici. Nel corso delle verifiche effettuate, sono stati sequestrati e successivamente distrutti anche 150 chilogrammi di prodotti vegetali e 70 articoli cosmetici. Questi prodotti erano stati importati in quantità eccedenti i limiti consentiti per l'uso personale. Inoltre, è emerso che tali articoli non erano destinati alla vendita, ma ciò non li esimeva dalla necessità di essere sottoposti alle necessarie verifiche di sicurezza. L'importazione di prodotti, anche se per uso personale, deve comunque rispettare determinate normative per garantire la sicurezza dei consumatori e la conformità alle leggi italiane ed europee. Il sequestro di prodotti vegetali e cosmetici evidenzia la vastità dei controlli effettuati e la determinazione delle autorità nel contrastare ogni forma di introduzione illegale di merci. La distruzione di questi beni sottolinea la serietà con cui vengono trattate le violazioni delle normative, soprattutto quando queste riguardano la sicurezza e la salute dei cittadini. L'impegno congiunto delle diverse agenzie coinvolte dimostra una strategia coordinata per rafforzare i controlli alle frontiere e proteggere il mercato nazionale da prodotti non sicuri o non conformi. L'operazione conferma l'impegno delle istituzioni nel garantire la sicurezza dei prodotti che entrano nel paese, a tutela dei consumatori e dell'economia legale.
