L'aumento annuale
Alla fine del 2025 il debito delle amministrazioni pubbliche è stato pari a 3.095,5 miliardi di euro, in aumento rispetto alla fine del 2024 quando era stato di 2.966,9 miliardi. Lo rende noto la Banca d'Italia. Il dato è in calo rispetto al mese di novembre quando è risultato pari a 3.124,9 miliardi.
I fattori dell'incremento
L'aumento del debito rispetto all'anno precedente ha riflesso il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (109,2 miliardi), l'aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (14,7 miliardi, a 52,4) e l'effetto complessivo degli scarti e dei premi all'emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e della variazione del cambio (4,6 miliardi). La vita media residua del debito è risultata in linea con quella di fine 2024 (7,9 anni).
Composizione e entrate tributarie
Nel corso del 2025 la quota del debito detenuto dalla Banca d'Italia è diminuita, collocandosi al 18,5%, dal 21,6% dell'anno precedente. Nel 2025 le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 614,226 miliardi di euro, in aumento del 3,51% rispetto alle entrate tributarie contabilizzate nel 2024 quando erano state pari a 593,380 miliardi.
