L'Arco dell'Amore di Melendugno scomparso nelle acque del Salento

Pubblicato: 15/02/2026, 11:18:422 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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L'Arco dell'Amore di Melendugno scomparso nelle acque del Salento

Il crollo nella notte tra sabato e domenica


L'imponente arco dei faraglioni di Sant'Andrea, uno dei simboli più suggestivi della costa salentina, si è completamente sbriciolato in mare durante la notte tra il 14 e il 15 febbraio. Conosciuto anche come arco dell'amore, questa struttura rocciosa naturale ha ceduto sotto la violenza delle mareggiate e delle piogge torrenziali che hanno flagellato la zona di Melendugno, in provincia di Lecce, negli ultimi giorni. Il crollo rappresenta il danno paesaggistico più rilevante registrato negli ultimi anni in Puglia, una perdita che ha colpito profondamente la comunità locale e gli amanti della bellezza naturale italiana.

Un simbolo internazionale scomparso


L'arco era una falesia, uno sperone di roccia collegato al costone principale da un ponte naturale scavato nei secoli dall'erosione marina. Nonostante la sua fragilità fosse nota e monitorata dalle autorità locali, che avevano interdetto parte dell'area già dal 2014 per ragioni di sicurezza, la struttura ha continuato a resistere diventando una delle mete predilette del turismo internazionale. Il sito era stato scelto come location per celebri spot pubblicitari, tra cui uno della Wind, e rappresentava una destinazione ambita da innamorati e fotografi da tutto il mondo. La sua scomparsa cancella uno dei tratti turistici più famosi della costa italiana.

Le reazioni della comunità locale


Il sindaco di Melendugno, Maurizio Cisternino, ha commentato l'accaduto definendolo "un colpo al cuore durissimo", sottolineando come sparisca uno dei tratti più iconici della costa salentina e italiana. L'assessore al Turismo Francesco Stella ha descritto l'evento come "un triste risveglio per il Salento", evidenziando il forte impatto sulla percezione turistica della zona. Fortunatamente, il crollo non ha provocato danni a persone, grazie alle ordinanze comunali e della Capitaneria di porto che avevano già interdetto l'accesso all'area circostante. L'evento mette in luce la vulnerabilità delle coste pugliesi all'erosione costiera e agli effetti dei fenomeni meteorologici estremi, una realtà che la comunità locale sapeva inevitabile ma che non si aspettava accadesse così rapidamente.

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