Bari-Südtirol 1-2: ko al San Nicola e classifica sempre più dura

Pubblicato: 15/02/2026, 16:22:344 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Bari-Südtirol 1-2: ko al San Nicola e classifica sempre più dura

La partita: Südtirol più solido, Bari in affanno

Al San Nicola arriva un altro risultato negativo per il Bari, sconfitto 1-2 dal Südtirol nel match della 25ª giornata di Serie B. Il finale certifica una serata complicata per i biancorossi: prima il gol di Merkaj, poi l’autogol di Mane che indirizza definitivamente la gara, e infine la rete di Rao che accorcia ma non cambia l’esito dell’incontro. Il Bari esce ancora una volta con la sensazione di non riuscire a invertire un momento che viene descritto come un’agonia senza fine. L’andamento del match si sviluppa su binari chiari fin dall’inizio. Il primo tempo è dominato dagli ospiti, pur senza grandissime chance, con il Bari che fatica a prendere in mano il ritmo e a trovare continuità. La superiorità del Südtirol si traduce poi nel modo più concreto a inizio ripresa: la squadra di Castori passa in vantaggio con Merkaj, dando seguito a quanto costruito nella prima metà di gara. Il Bari prova a reagire, ma resta in difficoltà e non riesce a produrre pericoli degni di nota. A un quarto d’ora dal termine arriva il raddoppio, favorito da un’autorete di Mane, episodio che pesa ulteriormente sul morale dei padroni di casa. Nel finale Rao trova il gol della bandiera biancorosso, una rete che rende meno amaro il passivo ma non basta a evitare un’altra sconfitta.

La lettura del ko: una prestazione sconsolante e pochi segnali

Marco Giuliani

Marco Giuliani

La prova degli uomini di Longo viene definita sconsolante, soprattutto per la sensazione costante di essere in balia dell’avversario. Il Bari non dà mai l’impressione di poter spostare l’equilibrio della partita a proprio favore: anche quando il punteggio resta in bilico, manca la capacità di creare azioni realmente pericolose e di mettere sotto pressione il Südtirol. Il risultato, alla luce della dinamica del match, appare coerente con quanto visto in campo, con gli ospiti più padroni della situazione e più efficaci nel trasformare il controllo in reti. Questo 1-2 accentua il peso della classifica. Mai come oggi il Bari restituisce la sensazione che il penultimo posto con 21 punti sia ampiamente meritato, anche per la continuità con cui emergono le stesse difficoltà. Il riferimento alla salvezza diretta, distante 4 lunghezze, diventa un dato che rende ancora più urgente una svolta, perché il margine da recuperare esiste ma richiede un cambio di passo. La sconfitta con il Südtirol non è solo un episodio isolato: viene presentata come l’ennesima conferma di un momento in cui la squadra non riesce a trovare soluzioni, né sul piano della prestazione né su quello dei risultati.

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Alla base della partita c’è anche l’ennesimo cambio nell’undici titolare deciso da Longo. Le modifiche riguardano più reparti: Mantovani viene preferito a Pucino, mentre Mane prende il posto di Dickmann. In attacco restano fuori Moncini e Gytkjær: la scelta ricade su Çuni, supportato da Piscopo e Cavuoti. È un assetto che conferma l’idea di continuare a cercare la combinazione migliore, ma che in questa occasione non produce l’effetto desiderato, perché il Bari non riesce comunque a togliersi di dosso l’impressione di soffrire l’iniziativa altrui. Lo sguardo, inevitabilmente, si sposta ora sul calendario. Il prossimo impegno dei galletti sarà in trasferta contro il Padova, il 21 febbraio sabato 21 febbraio alle 15:00. Dopo una gara in cui la squadra è apparsa spesso senza strumenti per cambiare l’inerzia, l’appuntamento successivo assume un peso specifico ancora maggiore: non solo per i punti in palio, ma per la necessità di interrompere una sequenza di risultati negativi e dare un segnale diverso rispetto a quello visto contro il Südtirol.

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