Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio privato con il segretario di Stato americano Marco Rubio a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, secondo quanto riferito dalla portavoce dell'ufficio presidenziale ucraino Serhii Nykyforov al Kyiv Independent. L'incontro si è svolto dopo che entrambi i leader hanno pronunciato discorsi separati durante la conferenza internazionale, affrontando questioni cruciali relative al conflitto in corso e alle prospettive di pace.
Posizioni divergenti sulla pace
Durante il suo intervento, Zelensky ha ribadito l'impegno dell'Ucraina nei negoziati di pace in corso tra Kyiv, Mosca e Washington. Tuttavia, il presidente ucraino ha chiarito una posizione ferma: le concessioni territoriali alla Russia non porteranno a una pace duratura. Rubio, da parte sua, ha riconosciuto che la questione del controllo sulla regione orientale del Donbas rimane irrisolta nei negoziati attuali, evidenziando la complessità dei colloqui diplomatici in corso tra le parti coinvolte.
La pressione di Trump
Il giorno precedente l'incontro di Monaco, il presidente americano Donald Trump ha esercitato pressione su Zelensky affinché acceleri i negoziati con la Russia. Trump ha dichiarato che Zelensky deve "muoversi" per assicurare un accordo di pace, affermando che "la Russia vuole fare un accordo e Zelensky dovrà muoversi, altrimenti perderà una grande opportunità". Le dichiarazioni del presidente americano riflettono l'urgenza con cui l'amministrazione Trump intende risolvere il conflitto ucraino attraverso trattative diplomatiche.
