Un'analisi recente da parte di Király Júlia e collaboratori sottolinea l’emergere di nuove minacce per i sistemi finanziari globali. La preoccupazione è che la situazione possa precipitare in un'instabilità economica, anche nel 2023. L'argomentazione principale è forte, ma la probabilità concreta di una crisi globale rimane ancora incerta. Tuttavia, si prevede con maggiore certezza l’arrivo di nuove instabilità finanziarie a breve termine.
La rinascita dell'ombra: un ritorno al passato?
L'analisi evidenzia un trend preoccupante: il riemergere del sistema bancario "in shadows", caratterizzato da una crescita accelerata dell'attività di shadow banking, e dalla re-apparizione di strutture finanziarie poco trasparenti. Dopo la crisi del 2008, le autorità nazionali ed internazionali hanno iniziato a regolamentare queste attività, ma ancora persistono rischi significativi. Un altro fenomeno critico è l'aumento esponenziale della concessione di prestiti privati (private lending), che si sta sviluppando in un ritmo simile all’attività di trading finanziario prima del 2008.
Magazzino di credito: il rischio nascosto dietro la crescita?
Un altro aspetto problematico, legato alla crescita del mercato dei prestiti, è l'aumento esponenziale della concessione di prestiti privati (private lending). La dimensione del mercato del credito privato si sta sviluppando in modo simile all’attività di trading finanziario prima del 2008. L'informazione su questo tipo di attività è spesso limitata e difficile da comprendere, creando un rischio per la stabilità del sistema finanziario globale.
