Un Profeta Restaurato Riemerge dal Passato
La statua del Duomo di Milano, affettuosamente soprannominata il "Santo barbuto", ha completato un lungo e necessario percorso di restauro. Per decenni, quest'opera d'arte, scolpita nella seconda metà del Quattrocento, ha custodito le sue storie all'interno dei depositi del Duomo, accumulando il peso di cinque secoli di polvere, smog e i segni lasciati dalle intemperie sul prezioso marmo. La sua storia è legata anche a un curioso aneddoto: la statua raffigura un profeta intento nella lettura, con un libro aperto tra le mani. Purtroppo, questa posa ha reso la scultura un rifugio ideale per i piccioni della cattedrale, che hanno nidificato proprio sul volume, aggravando il degrado della superficie marmorea. Dopo un ricovero di cinquant'anni, durante i quali ha subito un meticoloso intervento di recupero, il "Santo barbuto con libro" è ora pronto a essere ammirato. La sua ritrovata serenità e il suo aspetto restaurato lo rendono nuovamente protagonista, seppur in una veste temporanea. L'opera è stata infatti esposta dietro una vetrina in piazzale Cadorna, un'iniziativa resa possibile grazie all'adozione da parte di Ferrovie Nord Milano. Questa collaborazione rientra nel più ampio progetto della Veneranda Fabbrica del Duomo, che mira a coinvolgere aziende e realtà del territorio nella salvaguardia del patrimonio artistico della Cattedrale.
L'Adozione di un Tesoro Artistico per la sua Valorizzazione
L'intervento di restauro e la successiva esposizione del "Santo barbuto" sono parte integrante di un programma di valorizzazione che vede la Veneranda Fabbrica del Duomo collaborare attivamente con il mondo imprenditoriale milanese. Ferrovie Nord Milano ha risposto con entusiasmo a questa chiamata, "adottando" la statua e offrendole un luogo di prestigio per il suo ritorno alla luce. L'esposizione a Cadorna non è solo un'opportunità per il pubblico di ammirare da vicino un'opera d'arte di grande valore storico e artistico, ma rappresenta anche un gesto concreto di mecenatismo e di impegno verso la conservazione del patrimonio culturale della città. La statua, originariamente collocata all'interno del Duomo per molti decenni, fu successivamente spostata all'esterno, in una posizione riparata che, ironicamente, ne ha favorito l'esposizione agli agenti atmosferici e, come visto, alla nidificazione degli uccelli. Il suo lungo periodo di oblio nei depositi ha reso l'intervento di restauro ancora più cruciale per preservarne l'integrità e la bellezza. Ora, grazie a questa iniziativa, il "Santo barbuto" può finalmente ripresentarsi al pubblico, pronto a raccontare la sua storia e a testimoniare l'importanza della collaborazione tra istituzioni culturali e realtà private per la tutela dei beni artistici.
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Un Ponte tra Storia e Contemporaneità in Piazzale Cadorna
L'esposizione del "Santo barbuto" in piazzale Cadorna crea un suggestivo contrasto tra l'antico e il moderno, tra la maestosità della Cattedrale e il dinamismo della vita cittadina. La statua, con il suo libro aperto e il suo sguardo serioso, sembra quasi voler dialogare con i passanti, invitandoli a riflettere sulla storia e sull'arte che permeano la città. L'adozione da parte di Ferrovie Nord Milano trasforma un luogo di transito quotidiano in una galleria d'arte temporanea, offrendo un'esperienza inaspettata e arricchente a chiunque si trovi a transitare per la stazione. Questo progetto dimostra come l'arte e la cultura possano integrarsi nel tessuto urbano, rendendo accessibili tesori che altrimenti rimarrebbero confinati nei musei o nei depositi. Il "Santo barbuto", liberato dal peso dei secoli e dai danni del tempo, torna a essere un simbolo tangibile dell'eredità artistica milanese, un monito sull'importanza della cura e della conservazione, e un esempio di come la collaborazione possa portare a risultati straordinari nel recupero e nella valorizzazione del patrimonio culturale. La sua presenza in piazzale Cadorna è un invito a riscoprire la bellezza e la storia che ci circondano, anche nei luoghi più inaspettati.
