Von der Leyen spinge per riformare il mercato elettrico Ue

Pubblicato: 13/02/2026, 15:06:393 min
Scritto da
Maria Gloria Domenica
Categoria: Lifestyle
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Von der Leyen spinge per riformare il mercato elettrico Ue

Iniziativa "Un’Europa, un Mercato" contro la frammentazione


La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato durante un incontro informale dei leader Ue sulla competitività l'avvio dell'iniziativa "un’Europa, un Mercato". L'obiettivo principale è completare l'integrazione economica dell'Unione entro la fine del prossimo anno, affrontando le aree ancora frammentate. Tra queste figurano i mercati dei capitali, le regolamentazioni per le imprese, gli oneri amministrativi e, in modo inatteso, il mercato energetico. Quest'ultimo, appena riformato, rappresenta un'aggiunta significativa al piano, evidenziando la necessità di ulteriori interventi per rafforzare l'unità economica del blocco.
Von der Leyen ha sottolineato come tali frammentazioni ostacolino una crescita equilibrata, con particolare enfasi sul settore energetico. L'iniziativa mira a creare un quadro più coeso, eliminando barriere che limitano la competitività complessiva dell'Ue. Il mercato elettrico, in particolare, è al centro delle preoccupazioni, dato il suo impatto diretto sui costi e sulla produttività.

Focus sui costi energetici e il ruolo del gas


All'interno di "un’Europa, un Mercato", la Commissione intende modificare aspetti chiave del mercato europeo dell'energia elettrica, recentemente riformato. L'obiettivo prioritario è abbassare i costi dell'energia, considerati uno dei fattori principali della bassa crescita nei Paesi industriali come Italia e Germania. Il problema principale risiede nel meccanismo di determinazione dei prezzi, che si basa sul prezzo della fonte più costosa, spesso il metano o il gas. Questo sistema, noto come merit order, fa sì che il costo dell'elettricità rifletta sempre il margine più alto, penalizzando l'economia complessiva.
Tali dinamiche aggravano la vulnerabilità dei settori produttivi, rendendo l'energia un freno alla ripresa. La Commissione vede in questa struttura un nodo critico da sciogliere per favorire una crescita sostenibile e ridurre la dipendenza da fonti volatili. Italia e Germania, come economie trainanti, subiscono particolarmente queste pressioni, con bollette che incidono sulla competitività industriale.

Pressione al Consiglio europeo di marzo


Von der Leyen ha reso noto che eserciterà pressione al prossimo Consiglio europeo di marzo per valutare il consenso politico su un cambiamento di questa norma. L'esecutivo presenterà opzioni e conclusioni per decidere se modificare il meccanismo attuale o confermarne la validità. La domanda centrale è se i Paesi membri ritengano accettabile la situazione o preferiscano alternative per abbassare i prezzi.
Questa mossa segue un lavoro stretto con Stati membri e parti interessate, dopo la riforma di due anni fa. Non si tratta di una revisione immediata, ma di un'analisi per confermare se il design attuale sia ancora adeguato. Il vertice di marzo sarà decisivo per misurare il sostegno a interventi mirati, mantenendo l'equilibrio tra resilienza del mercato e riduzione dei costi per cittadini e imprese.

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