Annuncio del
Cremlino sui colloqui trilaterali
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha annunciato una nuova tornata di negoziati tra Russia, Stati Uniti e Ucraina, in programma il 17 e 18 febbraio a Ginevra. L'informazione è stata diffusa citando l'agenzia Ria Novosti, confermando un ulteriore round di discussioni diplomatiche tra le tre parti coinvolte nel conflitto. La delegazione russa sarà guidata dal consigliere presidenziale Vladimir Medinsky, figura chiave nelle trattative precedenti. Questo appuntamento rappresenta un passo verso il dialogo, in un contesto di tensioni persistenti, con l'obiettivo di affrontare le questioni centrali della crisi ucraina.
Peskov ha reso noto l'accordo per questi incontri, sottolineando la volontà di proseguire il percorso negoziale. Ginevra, sede neutrale, ospiterà le delegazioni in un momento cruciale, dove si attendono scambi su futuri passi diplomatici. La mossa del Cremlino indica un impegno per il formato trilaterale, nonostante le difficoltà emerse nelle fasi passate.
Taglio dei tassi: risposta russa al rallentamento economico
Parallelamente ai negoziati, la Banca centrale russa ha deciso di tagliare di 50 punti base il tasso di interesse di riferimento, portandolo al 15,50 per cento. L'annuncio è arrivato al termine del meeting di politica monetaria, riflettendo le misure per stimolare l'economia in un fase di decelerazione. In una nota ufficiale, la CBR ha dichiarato che "l'economia continua a tornare su una traiettoria di crescita equilibrata", evidenziando segnali positivi nonostante le pressioni esterne.
La banca ha aggiunto che "valuterà la necessità di un ulteriore taglio del tasso di interesse di riferimento nelle prossime riunioni, a seconda della sostenibilità del rallentamento dell'inflazione e dell'evoluzione delle previsioni di inflazione". Questa decisione mira a sostenere la ripresa, bilanciando inflazione e crescita in un contesto di sanzioni e instabilità geopolitica. Il calo dei tassi rappresenta un intervento mirato per favorire investimenti e consumi interni.
Pressioni Usa su
Kiev per concessioni di pace
Secondo il New York Times, che cita funzionari ucraini, Washington starebbe intensificando le pressioni sull'Ucraina affinché offra concessioni in vista di un accordo di pace. L'amministrazione Trump punterebbe a questo obiettivo, spingendo Kiev verso compromessi per risolvere il conflitto. Il quotidiano americano riporta che gli Stati Uniti aumentano la pressione per facilitare un'intesa, in linea con gli sforzi diplomatici multilaterali.
Questa dinamica si inserisce nel quadro dei negoziati annunciati, dove le concessioni ucraine potrebbero essere al centro delle discussioni. I funzionari intervistati dal Nyt sottolineano l'urgenza di un accordo, con gli Usa in prima linea nel promuovere soluzioni negoziate. Il contesto riflette le strategie di Washington per accelerare il processo, bilanciando supporto militare e diplomazia.
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