Louvre, ennesima beffa: truffa biglietti da 10 milioni

Pubblicato: 13/02/2026, 12:26:233 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Esteri
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Louvre, ennesima beffa: truffa biglietti da 10 milioni

Nove arresti e sequestri milionari


La polizia parigina ha arrestato martedì nove persone accusate di una maxi-frode sui biglietti del Louvre, con un danno stimato in oltre 10 milioni di euro. Le autorità hanno sequestrato più di 1,4 milioni di euro tra contanti, conti bancari e beni, tra cui 957mila euro in denaro liquido, di cui 67mila in valuta estera, e 486mila su vari conti. I sospetti, tra cui guide turistiche, due dipendenti del museo e una persona ritenuta l'organizzatore della rete criminale, compariranno oggi davanti a un giudice.
Secondo l'Ufficio del Pubblico Ministero parigino, la truffa riguardava il riutilizzo fraudolento degli stessi biglietti per gruppi diversi di turisti, in particolare cinesi, e si è protratta per oltre un decennio. Parte dei proventi illeciti sarebbe stata reinvestita in immobili in Francia e a Dubai, confermando l'ampiezza della rete. Le indagini, partite il 2 giugno e ampliate a dicembre 2024, coinvolgono anche la Reggia di Versailles per analoghe irregolarità sui biglietti.

I primi sospetti dal Louvre


Il Louvre ha segnalato le attività illecite alla polizia a fine 2024, insospettito dalla frequente presenza di una coppia di guide cinesi che accompagnava regolarmente turisti connazionali nelle sale espositive. Le due persone utilizzavano più volte gli stessi biglietti per far entrare gruppi diversi, aggirando i controlli di biglietteria. Altre guide turistiche sono state sorvegliate e indagate per lo stesso metodo, con intercettazioni e pedinamenti che hanno confermato lo schema fraudolento.
Il museo ha rilevato una recrudescenza di queste frodi, che includevano anche overbooking di visite guidate e biglietti falsi, colpendo soprattutto i turisti asiatici. La direzione ha attivato misure antifrode, tra cui mappature delle irregolarità, controlli tecnici e preventivi, per monitorare i risultati e arginare il fenomeno.

Complicità interne e portata della rete


Le indagini hanno rivelato complici interni al Louvre, tra cui i due dipendenti arrestati, che chiudevano un occhio sui controlli in cambio di contanti dalle guide. Questa rete ha permesso di riutilizzare i biglietti acquistati una sola volta per molteplici ingressi, causando danni cumulativi superiori ai 10 milioni di euro nel corso degli anni. La procura ha sottolineato come la frode si sia estesa oltre il Louvre, toccando la Reggia di Versailles con meccanismi identici.
L'operazione di martedì 10 febbraio ha portato al sequestro di tre veicoli e casseforti con ingenti somme, smantellando una struttura organizzata che sfruttava la vulnerabilità del sistema di biglietteria. Gli inquirenti ritengono che la truffa, attiva da più di dieci anni, abbia prosciugato le casse delle due istituzioni culturali parigine.

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