La "Carta docente", strumento introdotto nel 2015 per sostenere la formazione continua del corpo insegnante, si appresta a subire una trasformazione significativa. Il benefit, precedentemente destinato esclusivamente ai docenti e pari a 500 euro annui, verrà rinominato "Carta dei Servizi" e vedrà un ampliamento delle sue potenzialità d'uso, includendo anche il personale ATA. Tuttavia, questa espansione sarà accompagnata da una riduzione dell'importo individuale.
Nuova Carta dei Servizi: Benefici Estesi e Nuove Destinazioni
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La nuova "Carta dei Servizi" mira a estendere i benefici oltre la sola formazione professionale dei docenti, includendo ora anche il personale ATA. Le finalità d'impiego si amplieranno notevolmente: oltre all'acquisto di libri e alla partecipazione a corsi di aggiornamento, sarà possibile utilizzare il bonus per servizi di trasporto, assistenza sanitaria e una gamma più vasta di beni e servizi legati al benessere e allo sviluppo personale. Il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha confermato che la transizione è in fase avanzata, con l'obiettivo di rendere la nuova carta operativa entro la fine di febbraio, in attesa dell'approvazione definitiva del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Le limitazioni sull'acquisto di hardware e software saranno più stringenti, consentendone l'uso solo in fase di prima erogazione e successivamente ogni quattro anni.
Permessi Rol non goduti
Impatto Economico: Bonus Ricalibrato per un Maggiore Inclusività
bonifico domiciliato
La trasformazione della "Carta docente" in "Carta dei Servizi" comporta una ricalibrazione dell'importo destinato a ciascun beneficiario. Sebbene i dettagli precisi sull'ammontare finale non siano ancora stati resi noti, è stato anticipato che l'importo individuale subirà una diminuzione rispetto ai 500 euro originari. Questa scelta sembra mirare a una maggiore inclusività, estendendo il beneficio a una platea più ampia di personale scolastico, ma con una conseguente ripartizione delle risorse. La misura, inizialmente prevista per essere sbloccata entro la fine di gennaio, ha subito un lieve slittamento, ma il Ministero ha assicurato la sua imminente attivazione. L'obiettivo è quello di fornire un supporto più ampio e diversificato a tutto il personale che opera nel sistema scolastico italiano.
