Il cinema ha il potere di esplorare le sfaccettature più recondite dell'animo umano, e "Pillion", diretto da Harry Lighton, si inserisce in questa tradizione con una forza inaspettata. Presentato a festival prestigiosi come Cannes e il Torino Film Festival, il film, adattamento del romanzo "Box Hill" di Adam Mars-Jones, non è un'opera da affrontare con leggerezza. Si tratta di una commedia romantica che osa addentrarsi nel complesso universo del BDSM, mettendo in scena dinamiche di sottomissione e dominazione con una sensibilità che mira a scardinare i preconcetti.
L'incontro che scuote le certezze
Al centro della narrazione troviamo Colin, interpretato con notevole intensità, un personaggio timido e introverso la cui esistenza viene radicalmente trasformata dall'arrivo di Ray. Quest'ultimo, un leader di bikers carismatico e affascinante, incarna una figura di potere e seduzione che attira Colin in una relazione BDSM. La chimica tra i protagonisti, Alexander Skarsgård e Harry Melling, è palpabile e costituisce uno dei pilastri portanti del film. La loro interpretazione restituisce con credibilità le sfumature di un legame che sfida le convenzioni sociali, esplorando la complessità del desiderio e della vulnerabilità.
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Pillion
Famiglia e accettazione: uno sguardo inedito
Un elemento cruciale che distingue "Pillion" è il modo in cui affronta il tema della famiglia. I genitori di Colin, interpretati da Douglas Hodge e Lesley Sharp, rappresentano un contrappunto fondamentale alla narrazione principale. La loro reazione all'orientamento e alle scelte del figlio è caratterizzata da un'apertura mentale e da un amore incondizionato che va oltre ogni giudizio. Questo ritratto di una famiglia capace di accettare e supportare senza riserve aggiunge profondità al film, offrendo uno sguardo inedito sulle dinamiche familiari e sulla forza dell'amore genitoriale di fronte all'inaspettato. La regia di Lighton riesce a bilanciare sapientemente l'esplorazione delle dinamiche BDSM con la rappresentazione di un nucleo familiare solido e comprensivo, creando un'opera che invita alla riflessione.
