Terzo Valico slitta al 2029 per il giacimento di gas in val Lemme

Pubblicato: 08/02/2026, 07:33:553 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Terzo Valico slitta al 2029 per il giacimento di gas in val Lemme

La minaccia invisibile sotto la val Lemme

Dal marzo 2024, il cantiere del Terzo Valico – il tunnel ferroviario più lungo d’Italia, parte del corridoio Genova-Rotterdam – affronta un nemico imprevisto: un giacimento di gas metano nel ventre della val Lemme. Non si tratta di una bolla temporanea, ma di una formazione stabile che costringe gli operai a scavare con estrema cautela i rimanenti 1.200 metri nelle due canne principali. Ogni avanzamento (attualmente 700 metri completati) richiede sistemi di aerazione forzata e autorespiratori per evitare esplosioni. "Procediamo metro per metro, pronti a evacuare", spiega un tecnico di Cepav Due, il consorzio esecutore. La morfologia dello strato roccioso potrebbe nascondere ulteriori sacche gassose, rendendo vana ogni previsione certa. La complessità geologica ha trasformato l’opera in un laboratorio di sicurezza. Sensori monitorano 24 ore su 24 la concentrazione di gas, mentre i ventilatori ad alta potenza garantiscono il ricambio d’aria. Nonostante le tecnologie, i ritmi sono calati del 40% rispetto ai piani originari. "Siamo di fronte a una variabile non contemplata negli studi preliminari", ammette una fonte di RFI.

Ritardi a catena e nuove scadenze

L’impatto sul cronoprogramma è ormai strutturale: la fine lavori, inizialmente fissata per il 2026, slitta alla fine del 2028 o addirittura al 2029. Oltre allo scavo, serviranno mesi per installare il rivestimento definitivo delle gallerie, i sistemi elettrici e la segnaletica. Il Terzo Valico – che collegherà il porto di Genova alla Pianura Padana, raddoppiando la capacità merci – è considerato cruciale per l’economia nazionale, ma i rinvii moltiplicano i costi. Il budget, già lievitato a 8 miliardi, potrebbe subire nuovi aggravi. La società Terzo Valico dei Giovi conferma "l’impegno a concludere l’opera in sicurezza", ma evita precisazioni sulle penali contrattuali. Intanto, il governo monitora la situazione: il ministro Salvini ha definito il tunnel "prioritario", sollecitando "controlli serrati sui tempi".

La sfida politica di un’opera strategica

A Genova, il dibattito sul Terzo Valico riflette le tensioni tra sviluppo e criticità ambientali. La sindaca Silvia Salis, pur sostenendo l’infrastruttura, ha chiesto "maggiore trasparenza sui rischi". Le associazioni ambientaliste denunciano invece "l’opacità nella gestione delle emergenze", mentre le imprese logistiche premono per accelerare i lavori. Il ritardo rischia di allungare i disagi per i cittadini, già provati dalle interruzioni stradali e dall’inquinamento acustico. "È un’opera necessaria, ma non può diventare un eterno cantiere", protesta il presidente di Confindustria Genova. Ora la palla passa alle istituzioni: serviranno nuovi fondi europei e un coordinamento nazionale per evitare che il gas della val Lemme soffochi anche le ambizioni del Paese. RFI Terzo Valico dei Giovi Comune di Genova

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