Nuovo restauro per il Giudizio Universale di Michelangelo nella Sistina

Pubblicato: 08/02/2026, 19:54:592 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Esteri
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Nuovo restauro per il Giudizio Universale di Michelangelo nella Sistina

Ha preso il via nei giorni scorsi l’intervento di manutenzione straordinaria sul Giudizio Universale di Michelangelo Buonarroti, l’affresco iconico che domina la parete d’altare della Cappella Sistina in Vaticano. I lavori, della durata prevista di tre mesi, mirano a contrastare l’usura e i danni ambientali accumulati in trent’anni dall’ultimo restauro epocale (1980-1994). Se quel progetto rivoluzionario aveva rivelato i colori originali della volta, oscurati da secoli di fuliggine e interventi impropri, questa nuova operazione si concentra sulla pulizia superficiale e la stabilizzazione dell’opera.

Il progetto di manutenzione straordinaria

L’intervento, diretto dai tecnici dei Musei Vaticani, prevede la rimozione di uno strato di salificazioni – depositi biancastri causati dall’umidità e dai sali minerali presenti nei materiali pittorici – attraverso l’applicazione di acqua distillata e carta velina. Una metodologia minimamente invasiva, ma complessa per la scala monumentale dell’affresco (13,7 x 12,2 metri). Le prime tre settimane saranno dedicate all’installazione di un ponteggio sospeso, progettato per non toccare la superficie dipinta, mentre l’intera Cappella Sistina verrà coperta al pubblico fino a fine lavori.

Tecniche conservative a confronto

Rispetto al restauro degli anni Novanta, che impiegò solventi chimici e strumenti ad alta precisione, questa manutenzione adotta protocolli più leggeri. "Non si tratta di un vero restauro", spiega il capo restauratore Vittorio Gasparri, "ma di un’operazione di prevenzione indispensabile per rallentare il degrado". Il Giudizio Universale, completato da Michelangelo nel 1541, è particolarmente vulnerabile a causa della sua collocazione: l’afflusso quotidiano di 25.000 visitatori altera temperatura e umidità, favorendo la formazione di microfratture e polveri sottili. I monitoraggi satellitari avviati nel 2021 hanno confermato la necessità di agire tempestivamente.

La sfida della conservazione continua

Dal 2014, la Sistina è dotata di un sistema di climatizzazione avanzato che filtra particolato e CO₂, ma la preservazione di cicli affrescati così estesi richiede interventi periodici. "La manutenzione programmata è l’unica soluzione sostenibile", afferma il direttore dei Musei Vaticani Barbara Jatta. Il modello seguito è quello della Basilica di San Francesco ad Assisi, dove dal 2002 un team permanente controlla gli affreschi di Giotto. Per Michelangelo, tuttavia, la sfida è più complessa: ogni operazione deve bilanciare esigenze conservative, fruizione pubblica e rispetto per un’opera unica, simbolo universale dell’arte rinascimentale. Musei Vaticani ANSA The Art Newspaper

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