Lewis lascia il Washington Post tra polemiche sui licenziamenti

Pubblicato: 08/02/2026, 06:31:503 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Lewis lascia il Washington Post tra polemiche sui licenziamenti

Will Lewis ha rassegnato le dimissioni da CEO del Washington Post, a pochi giorni dall’annuncio di circa 300 licenziamenti che hanno scatenato aspre critiche interne ed esterne. La decisione, comunicata dallo stesso quotidiano, arriva dopo meno di sei mesi dal suo insediamento voluto dal proprietario Jeff Bezos per risanare la testata. Lewis ha motivato il passo come "necessario per garantire un futuro sostenibile al giornale", ma fonti interne descrivono un clima di tensione seguito ai tagli del 30% del personale. Marty Baron, ex direttore simbolo dell’era Pulitzer del Post, ha bollato l’episodio come "una delle giornate più buie" nella storia del giornale. La mossa segna una battuta d’arresto nel piano di Bezos per invertire anni di perdite finanziarie e calo di lettori, aggravati dalla crisi del settore. Lewis, ex dirigente del Wall Street Journal e della News UK, era stato scelto per la sua esperienza nella trasformazione digitale, ma la strategia di riduzione dei costi ha alienato gran parte della redazione. Secondo The Washington Post, diversi dipendenti hanno contestato la mancanza di trasparenza nella gestione del processo.

La crisi finanziaria e le reazioni interne

Il Washington Post, acquisito da Bezos nel 2013 per 250 milioni di dollari, ha visto crollare gli utili dopo il picco degli abbonamenti durante l’era Trump, passando da 100 milioni di dollari di profitti nel 2020 a una perdita stimata di 100 milioni nel 2023. Lewis aveva lanciato un piano triennale per riequilibrare i conti, puntando su prodotti premium e intelligenza artificiale, ma i drastici tagli hanno fatto emergere divisioni profonde. Oltre ai licenziamenti, sono stati chiusi alcuni supplementi e rivisitati gli accordi sindacali. L’ex direttore esecutivo Robert Winnett, reclutato da Lewis, ha rinunciato all’incarico prima di iniziare, alimentando ulteriori dubbi sulla direzione. "Non si costruisce un futuro sostenibile smantellando la redazione", ha dichiarato un giornalista sotto anonimato ad ANSA. La Society of Professional Journalists ha definito i licenziamenti "un duro colpo al giornalismo investigativo".

D’Onofrio alla guida tra sfide e incertezze

Jeff D’Onofrio, ex direttore finanziario del Post dal 2020, subentra a Lewis con il compito di stabilizzare la nave. Esperto di media digitali, ha gestito l’espansione tecnologica sotto la precedente amministrazione, ma dovrà affrontare sfide complesse: riprendere il dialogo con la redazione, rilanciare gli abbonamenti (scesi a 2,5 milioni da 3 milioni nel 2020) e competere con giganti come il New York Times. Bezos, in una nota rara, ha assicurato "pieno sostegno alla nuova leadership", ma osservatori sottolineano che il fondatore di Amazon potrebbe rivedere il proprio impegno se la crisi persiste. The Washington Post ANSA

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