L'analisi dell'australiano sul 2025
Oscar Piastri affronta il 2026 con la consapevolezza di chi ha trasformato una stagione incompleta in un trampolino di crescita. Il pilota McLaren, secondo nel mondiale 2025 nonostante il dominio iniziale, riconosce il valore dell'esperienza accumulata: "La scorsa stagione non è finita come avrei voluto, ma la pausa invernale mi ha permesso di valutare il quadro complessivo". L'australiano sottolinea come il confronto con i primi anni in F1 riveli progressi tangibili, soprattutto nella gestione delle gare e nella collaborazione con il team. Un percorso che definisce "fondamentale" per affrontare la rivoluzione tecnica in arrivo. Il ventiquattrenne ammette senza reticenze la delusione per il finale di Abu Dhabi, dove il compagno Lando Norris ha conquistato la vittoria decisiva. Tuttavia, rifiuta letture superficiali: "È facile farsi condizionare dall'ultima gara, ma il 2025 ha rappresentato un salto di qualità nelle mie prestazioni". Una maturazione che Piastri considera decisiva per il prossimo ciclo regolamentare.
L'impatto del cambio regolamentare
Le nuove monoposto 2026, con motori ibridi potenziati e carichi aerodinamici ridotti, pongono sfide inedite. Piastri rivela dettagli tecnici significativi: "In uscita di curva notiamo maggiore potenza e minore aderenza rispetto al passato". Un mix che inizialmente aveva generato preoccupazioni, ma che secondo il pilota è stato "ridimensionato" dai test. "Le sensazioni sono meno drastiche delle previsioni – spiega – sta a noi piloti trovare rapidamente nuovi riferimenti". L'australiano enfatizza l'approccio proattivo richiesto dal cambiamento: "Non possiamo aspettare che le vetture si adattino al nostro stile. Dobbiamo essere noi a modificare la guida". Un concetto che estende alla filosofia della McLaren, chiamata a bilanciare sviluppo della MCL60 e preparazione del progetto 2026. "Il lavoro in fabbrica è intenso, ma abbiamo strutture all'avanguardia per gestire la transizione", aggiunge.
La dinamica McLaren e gli obiettivi
Il rapporto con Norris rimane un punto cruciale. Piastri riconosce che la vittoria del compagno ad Abu Dhabi "ha cambiato le percezioni esterne", ma insiste sulla natura costruttiva del confronto: "Lando spinge tutti a migliorare, compreso il team". La McLaren punta a sfruttare la continuità tecnica di quest'anno per colmare il gap dalla Red Bull prima del reset del 2026. Per Piastri, l'obiettivo immediato è consolidare lo status di leader: "Voglio essere protagonista nelle scelte di sviluppo e portare contributi decisivi". Senza nascondere l'ambizione di guidare la rivoluzione tecnologica: "Chi saprà interpretare prima le nuove regole avrà un vantaggio strutturale. Intendo essere in prima linea". Formula1.com Motorsport.com
