Olimpiadi Milano Cortina 2026: l'armonia brilla a San Siro nella cerimonia d'apertura

Pubblicato: 06/02/2026, 20:38:403 min
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Redazione
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Olimpiadi Milano Cortina 2026: l'armonia brilla a San Siro nella cerimonia d'apertura

Il palcoscenico dell’unità

Lo stadio Giuseppe Meazza di San Siro ha accolto ieri sera la cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, trasformandosi in un simbolo di coesione globale. Oltre 70.000 spettatori hanno assistito a uno spettacolo curato dal regista Marco Balich, incentrato sul tema dell’armonia tra uomo, sport e natura. La coreografia, ispirata alle Alpi e alla pianura padana, ha unito tecnologia avanzata e tradizione popolare, con 800 performer e proiezioni immersive che hanno raccontato l’identità duale delle sedi lombarde e dolomitiche. Il culmine è stato l’ingresso della fiaccola olimpica, accompagnata dall’inno eseguito dall’Orchestra del Teatro alla Scala, mentre il presidente del CONI Giovanni Malagò ha sottolineato: "Queste Olimpiadi sono un ponte tra culture". La cerimonia ha coinvolto anche Cortina d’Ampezzo, dove Federica Brignone e Amos Mosaner hanno portato la bandiera italiana. "Essere portabandiera in casa è un sogno che si avvera", ha dichiarato Brignone, emozionata. Intanto, a Milano, il percorso della torcia è iniziato all’Arco della Pace, dove il braciere olimpico resterà acceso fino alla chiusura dei Giochi, attraversando ieri le vie cittadine tra ali di folla.

Simboli e sorprese istituzionali

L’evento ha riservato momenti di forte impatto emotivo e istituzionale. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato a bordo di un tram storico guidato da Valentino Rossi, icona dello sport italiano, suscitando l’ovazione del pubblico. La scelta ha unito istituzioni e popolarità in un gesto dal valore simbolico, mentre il Capo dello Stato ha inaugurato ufficialmente la kermesse. Parallelamente, l’accensione del braciere all’Arco della Pace ha segnato l’avvio di un percorso che collegherà Milano a Cortina attraverso eventi diffusi, evidenziando la dimensione "decentrata" di queste Olimpiadi, prima in Italia dopo Cortina 1956 e Torino 2006. Le modifiche alla viabilità milanese, con chiusure temporanee intorno a San Siro e all’Arco della Pace, hanno garantito la sicurezza senza criticità maggiori, nonostante l’afflusso record. L’organizzazione ha previsto anche trasporti potenziati fino alle 2:00 di notte, gestendo efficacemente oltre 200.000 spettatori tra eventi cittadini e cerimonia.

Reazioni e ombre sulla festa

Non sono mancati però momenti di tensione. All’ingresso della delegazione israeliana, un gruppo di spettatori ha fischiato, rompendo per alcuni secondi l’atmosfera di festa. Il gesto, isolato ma significativo, è stato immediatamente controbilanciato dagli applausi della maggioranza del pubblico, mentre i presentatori hanno ribadito il messaggio di inclusione dello sport. La presidente del Comitato Organizzatore Andrea Varnier ha commentato: "Rispettiamo ogni opinione, ma le Olimpiadi sono e devono rimanere un terreno di dialogo". Intanto, l’entusiasmo degli atleti italiani domina la scena. Federica Brignone, intervistata dopo la parata, ha aggiunto: "Queste Olimpiadi in casa sono la motivazione in più per dare tutto". Con 3.300 atleti in gara e 110 paesi partecipanti, Milano Cortina 2026 punta a lasciare un’eredità di sostenibilità e innovazione, grazie a strutture temporanee e il riuso di impianti esistenti. milanocortina2026.org repubblica.it corriere.it

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