Imprenditore arrestato con due chili di hashish: sceglie il rito abbreviato

Pubblicato: 06/02/2026, 08:32:532 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Imprenditore arrestato con due chili di hashish: sceglie il rito abbreviato

Dettagli dell'operazione e accuse

Il Tribunale di Latina si prepara ad affrontare un caso complesso che vede protagonista Luca Pacini, un imprenditore di 36 anni, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'uomo era stato arrestato nel 2023 dagli agenti della Squadra Mobile di Latina, a seguito di un'operazione mirata al contrasto del traffico di droga nel capoluogo. Le indagini avevano puntato i riflettori su Pacini, figura apparentemente insospettabile, noto anche per il suo passato politico: era stato candidato al Consiglio comunale nel 2021 e aveva ricoperto il ruolo di portavoce del partito Fratelli d'Italia a Sabaudia. Durante il controllo, gli investigatori hanno rinvenuto due chilogrammi di hashish, una quantità significativa che ha portato all'imputazione per spaccio. La sostanza stupefacente era stata trovata in un appartamento che, sebbene non più abitato da Pacini, rimaneva nella sua disponibilità, un dettaglio emerso durante le fasi dell'indagine.

La strategia difensiva e il rinvio dell'udienza

Ieri mattina, davanti al giudice per l'udienza preliminare Laura Morselli e al pubblico ministero Valentina Giammaria, Luca Pacini, assistito dall'avvocato Giancarlo Vitelli, ha scelto di avvalersi del rito del giudizio abbreviato. Questa opzione processuale, che prevede uno sconto di pena in caso di condanna, indica la volontà della difesa di accelerare i tempi e di presentare la propria versione dei fatti. Durante l'escussione, Pacini ha fornito la sua ricostruzione degli eventi, sottolineando un aspetto cruciale: la sostanza stupefacente che gli è stata sequestrata, pur essendo in suo possesso, non era destinata alla vendita. Questa dichiarazione potrebbe rappresentare un punto di svolta nell'orientamento del processo, spostando l'enfasi dalla mera detenzione finalizzata allo spaccio a un contesto diverso, da chiarire ulteriormente in sede giudiziaria. L'udienza è stata rinviata a poco più di due mesi, data in cui è prevista la discussione e la possibile decisione del giudice.

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