Le forze di sicurezza pakistane hanno impiegato droni ed elicotteri per riprendere il controllo di una cittadina nel sud-ovest del paese, teatro di una battaglia durata tre giorni contro insorti separatisti. Il bilancio delle violenze, iniziate nel fine settimana, è salito a 58 vittime. Gli attacchi coordinati, rivendicati dal Balochistan Liberation Army (BLA), hanno paralizzato la provincia più vasta del Pakistan, con scontri a fuoco tra forze dell'ordine e ribelli in oltre una dozzina di località. Il BLA, gruppo insurrezionale più potente della regione, ha lanciato una delle sue operazioni più vaste, prendendo di mira scuole, banche, mercati e installazioni di sicurezza in tutto il Balochistan.
Assalto e Controffensiva nel Balochistan
L'offensiva dei separatisti ha causato la morte di oltre 22 funzionari della sicurezza e 36 civili. Nella cittadina desertica di Nushki, abitata da circa 50.000 persone, gli insorti erano riusciti a occupare la stazione di polizia e altre postazioni strategiche, innescando una risposta massiccia da parte delle autorità. Le operazioni di recupero del controllo sono state caratterizzate dall'uso di mezzi aerei e tecnologie di sorveglianza avanzate, volte a localizzare e neutralizzare i gruppi armati in un territorio vasto e complesso. La situazione rimane tesa, con le forze di sicurezza impegnate a ripristinare la piena stabilità nella regione.
Impatto e Reazioni
La violenza ha destato profonda preoccupazione a livello nazionale e internazionale, evidenziando le persistenti sfide di sicurezza nel Balochistan, una provincia ricca di risorse ma afflitta da decenni di insurrezioni separatiste. Le autorità hanno ribadito il loro impegno a contrastare ogni forma di terrorismo e a garantire la sicurezza dei cittadini. La popolazione locale, stretta tra il fuoco incrociato, vive nel timore di ulteriori escalation. Le indagini sulle modalità degli attacchi e sull'entità delle perdite sono in corso, mentre si cerca di comprendere appieno le motivazioni e la portata delle azioni del BLA.
