L'atmosfera pre-olimpica a Milano-Cortina è già elettrica, ma non solo per l'attesa delle competizioni. Il primo vero colpo di scena dei Giochi Invernali 2026 è arrivato prima ancora della cerimonia di apertura, e i protagonisti inaspettati sono i Minions. Il pattinatore artistico spagnolo Tomàs-Llorenç Guarino Sabaté ha rivelato di aver ottenuto in extremis il permesso dalla Universal per utilizzare musiche tratte dal franchise dei Minions nel suo programma corto. Preoccupazioni legate al copyright avevano infatti rischiato di compromettere la sua esibizione, ma ora, seppur con alcune questioni ancora in sospeso, i simpatici personaggi gialli sono ufficialmente ammessi a calcare il ghiaccio olimpico.
Il Ghiaccio Sotto Copyright
La vicenda ha preso una piega inaspettata solo pochi giorni fa, quando Sabaté, 26 anni, ha annunciato sui social media l'impossibilità di pattinare con la sua colonna sonora a tema Minions. Il suo programma corto, preparato con cura per i Giochi di Milano-Cortina, è un medley di brani e frammenti sonori tratti dai film d'animazione. Inizia con l'inno Universal reinterpretato dai Minions, prosegue con "Freedom" di Pharrell Williams da "Cattivissimo Me 3" e si conclude con la ritmata "Papaya (Vaya Papayas)", dove i personaggi cantano in lingua Minion di banane e papaya. Sabaté aveva già presentato questo programma durante tutta la stagione agonistica, sottoponendolo all'approvazione della International Skating Union, ma è stato solo all'ultimo momento che sono emerse le questioni legate ai diritti d'autore.
Una Vittoria Gialla per il Pattinaggio
La minaccia di dover abbandonare il programma tanto studiato ha creato un'ondata di apprensione per il giovane atleta, che vedeva in quella scelta musicale un elemento distintivo e personale. Fortunatamente, l'intervento tempestivo della Universal Pictures ha scongiurato il peggio, concedendo l'autorizzazione necessaria. Sebbene non tutti i brani siano ancora stati completamente approvati, il permesso ottenuto è sufficiente per permettere a Sabaté di portare sul ghiaccio la sua performance. Questo episodio, seppur insolito, sottolinea la complessità delle normative sul copyright anche nel mondo dello sport e dimostra come la creatività possa talvolta scontrarsi con ostacoli burocratici, per poi trovare soluzioni inaspettate e, in questo caso, decisamente divertenti.
