Un passato tra nobiltà e regime
Il Casino Nobile di Villa Torlonia, gioiello architettonico nel cuore del quartiere Nomentano, riapre dopo un attento restauro che ne ha consolidato l’identità storica e artistica. Voluto dai principi Torlonia all’inizio dell’Ottocento e progettato da Giuseppe Valadier, l’edificio ottocentesco divenne residenza ufficiale di Benito Mussolini dal 1925 al 1943, su concessione di Giovanni Torlonia. Il regime fascista trasformò la villa in un centro di potere, ospitando anche visite di Hitler nel 1938. Dopo decenni di abbandono, nel 1978 la proprietà passò al Comune di Roma, diventando parco pubblico, mentre dal 1997 il Casino Nobile ha iniziato a ospitare collezioni museali.
L’intervento di restauro
I lavori, durati oltre un anno, hanno interessato strutture portanti, facciate e decorazioni interne, con un investimento di 1,2 milioni di euro. Gli interventi hanno restituito luminosità agli stucchi neoclassici, ripulito i marmi delle sale di rappresentanza e consolidato i pavimenti originali in seminato alla veneziana. Particolare cura è stata dedicata al ripristino delle finestre ottocentesche, migliorando l’efficienza energetica senza alterare l’estetica storica. Parallelamente, è stato potenziato l’impianto di sicurezza per proteggere le opere esposte, in linea con gli standard internazionali dei musei contemporanei.
Museo della Scuola Romana e bunker
Dal 2004 sede del Museo della Scuola Romana, il Casino Nobile presenta oggi un riallestimento che valorizza oltre 150 opere di artisti come Scipione, Mario Mafai e Antonietta Raphaël, testimoniando la vivacità culturale romana tra le due guerre. L’offerta si arricchisce con l’apertura del bunker antiaereo costruito da Mussolini tra il 1940 e il 1942, visitabile dal 2024 attraverso percorsi guidati. Profondo 6 metri e dotato di sistemi di aerazione avanzati, lo spazio ipogeo offre un’esperienza immersiva sulla vita durante il conflitto, completando la narrazione storica del complesso. Musei di Villa Torlonia Comune di Roma ANSA
