Addio alla Lega e al gruppo sovranista europeo
Roberto Vannacci ha formalizzato la sua uscita dalla Lega e dal Gruppo dei Patrioti per l’Europa al Parlamento europeo, formazione che includeva il Rassemblement National di Marine Le Pen. La decisione, annunciata sui social, segue l’abbandono del partito di Matteo Salvini, rendendo la sua permanenza nel gruppo incompatibile. «Inseguo un sogno e vado lontano. Futuro Nazionale, ha scritto il generale, definendo il nuovo progetto politico come strumento per «cambiare l’Italia verso «un Paese sovrano, sicuro e prospero. Il Gruppo dei Patrioti ha precisato che la cooperazione con la Lega prosegue «invariata a livello europeo. La mossa conferma la frattura con la leadership leghista dopo mesi di tensioni, culminati con la candidatura autonoma di Vannacci alle Europee. Il generale, eletto con oltre 200mila preferenze, ha ribadito la volontà di operare «lontano da compromessi di convenienza, puntando su un movimento alternativo alla coalizione di centrodestra.
Giubilei: «Traditore e reazioni politiche
L’europarlamentare leghista Paolo Giubilei ha attaccato senza mezzi termini l’ex compagno di partito: «È un traditore. Ha usato la Lega per farsi eleggere e ora se ne va. Le critiche riflettono il malcontento di una fazione del partito per la scelta di Vannacci di creare un soggetto in diretta concorrenza, soprattutto sull’elettorato sovranista. Fonti interne alla Lega minimizzano l’impatto, sottolineando come Futuro Nazionale sia «un esperimento personale senza struttura. Diverse voci del centrodestra evidenziano però il rischio di frammentazione. Il generale, noto per le posizioni contro l’immigrazione e la «lobby LGBT, potrebbe sottrarre voti alla Lega in aree tradizionalmente sensibili ai temi identitari. Intanto, Futuro Nazionale ha già lanciato una campagna di tesseramento, presentandosi come «casa comune per chi rifiuta i «ricatti dei partiti.
Scenari per l’eurogruppo e il sovranismo italiano
L’uscita di Vannacci dal Gruppo dei Patrioti non compromette l’assetto europeo della Lega, che resta «partner a pieno titolo secondo fonti del gruppo. Tuttavia, solleva interrogativi sulle alleanze sovraniste in Italia, dove il generale punta a coagulare consensi attorno a temi come sicurezza e identità nazionale. Analisti politici segnalano che il successo di Futuro Nazionale dipenderà dalla capacità di costruire reti territoriali, oggi quasi inesistenti. La mossa potrebbe accelerare il riposizionamento della Lega su temi più moderati, mentre Vannacci tenterà di catalizzare il malcontento verso l’establishment. Con le regionali in vista, lo scontro tra ex alleati si farà cruciale per gli equilibri del centrodestra. Fonti: Ansa Adnkronos Comunicato Gruppo dei Patrioti
