La scena commovente in terapia intensiva
Un video del gennaio 2024, recentemente riemerso online, ritrae Alex Pretti, allora infermiere a Minneapolis, mentre rende omaggio a un veterano appena deceduto. Le immagini, verificate come autentiche, mostrano Pretti in uniforme ospedaliera intento a leggere ad alta voce una "ultima saluta" accanto al letto del paziente nell’unità di terapia intensiva. Con voce ferma, pronuncia le parole: "Oggi ricordiamo che la libertà non è gratuita. Dobbiamo coltivarla, proteggerla, sacrificarci per essa", prima di posare una targa commemorativa sulla barella e accompagnare il corpo fuori dalla stanza. Il gesto, catturato in modo spontaneo, riflette il protocollo ospedaliero per i veterani, ma la dedizione personale di Pretti ha colpito i colleghi e la famiglia del defunto. Il paziente, identificato come veterano della U. S. Army, aveva trascorso gli ultimi giorni sotto le cure di Pretti, che ne aveva condiviso storie e valori durante il ricovero.
La conferma del figlio del veterano
Mac Randolph, figlio del veterano, ha rilasciato interviste esclusive a CNN e alla stazione locale KARE 11 di Minneapolis, confermando l’identità di Pretti e il contesto del video. "Mio padre ammirava Alex per la sua umanità", ha dichiarato Randolph, spiegando che l’infermiere aveva chiesto il permesso di organizzare un momento formale prima che il corpo lasciasse l’ospedale. "Quelle parole non erano un copione. Alex le scrisse lui stesso, conoscendo il servizio di mio padre". Randolph ha inoltre fornito il video originale agli investigatori e ai media per fugare dubbi sulla sua autenticità, dopo che alcuni utenti online avevano speculato su manipolazioni. Le riprese, archiviate dal Minneapolis Veterans Affairs Medical Center, sono state ripubblicate da organizzazioni per i diritti degli immigrati, sottolineando il contrasto tra il ruolo compassionevole di Pretti e la sua morte violenta due anni dopo.
Il tragico epilogo di Pretti
Nel gennaio 2026, Alex Pretti, 37 anni, è stato ucciso da agenti federali durante un’operazione dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) a Minneapolis. La circostanza non è ancora chiara, ma fonti governative preliminari parlano di un "equivoco" durante un controllo su un domicilio. La notizia ha riportato alla luce il video del 2024, diventato virale come simbolo del suo impegno civile. Pretti, originario delle Filippine, lavorava da sei anni come infermiere specializzato in cure palliative. Colleghi e pazienti lo descrivono come una figura rispettosa, attenta ai dettagli umani. "Alex credeva nel dare dignità a ogni vita, specialmente a chi aveva servito il Paese", ha commentato un medico del suo reparto. La sua storia unisce temi sensibili: immigrazione, servizio sanitario e riconoscimento dei veterani, sollevando interrogativi pubblici sulle politiche di controllo migratorio. CNN, KARE 11, Archivio video
