Strategia finanziaria e vincoli di bilancio
L'Inter ha affrontato la sessione invernale di calciomercato con un approccio conservativo, legato principalmente alla necessità di rispettare i parametri del Fair Play Finanziario UEFA. La società, reduce da un'estate di investimenti mirati (tra cui Marcus Thuram e Yann Sommer a parametro zero), ha preferito consolidare l'attuale rosa anziché rischiare squilibri economici. Fonti interne sottolineano come la priorità sia ora la stabilizzazione dei conti, dopo le perdite cumulative degli ultimi esercizi. Un'eventuale operazione in entrata avrebbe richiesto prima una cessione significativa, opzione non praticabile considerando il valore competitivo della squadra leader in Serie A. Il bilancio 2022/2023, seppur in miglioramento (-85 milioni rispetto ai -140 dell'anno precedente), impone ancora cautela. Come evidenziato da Calcio e Finanza, l'Inter punta a chiudere il prossimo esercizio in pareggio, obiettivo incompatibile con spese ingenti senza corrispettive entrate. La dirigenza ha quindi valutato solo opportunità a costo zero o prestiti secchi, senza trovare accordi vantaggiosi.
Target mancati e pianificazione estiva
Nonostante i contatti con diversi profili, tra cui Mehdi Taremi (Porto) e Tiago Djalo (Lille), le trattative sono naufragate per divergenze economiche. Come analizzato da Filippo Conticello nella puntata della Tripletta, la società ha preferito rimandare gli investimenti alla prossima sessione estiva, quando saranno disponibili maggiori risorse e si definiranno le cessioni. Djalo, in particolare, è ora vicino alla Juventus dopo il mancato accordo con l'Inter su commissioni e ingaggio. La scelta riflette una strategia a medio termine: proteggere il capitale umano esistente e lavorare su obiettivi già programmati. L'unico movimento ufficiale – l'acquisto a titolo definitivo del portiere classe 2005 Yanis Massolin dal Modena – conferma l'attenzione verso giovani talenti da inserire nel settore giovanile, senza impatti immediati sulla prima squadra.
Focus sulla continuità competitiva
Simone Inzaghi ha appoggiato la linea della società, ritenendo il gruppo sufficientemente competitivo per tutti gli obiettivi stagionali. Con la squadra saldamente in testa alla Serie A e agli ottavi di Champions League, la dirigenza ha preferito non alterare l'equilibrio dello spogliatoio. La conferma di vari elementi in scadenza (tra cui Barella e Lautaro, in fase di rinnovo) è considerata prioritaria rispetto a nuovi arrivi. Secondo La Gazzetta dello Sport, l'Inter valuterà a giugno operazioni più incisive, inclusi possibili colpi di mercato finanziati da eventuali plusvalenze. L'attuale silenzio riflette dunque non un'assenza di visione, ma una pianificazione rigorosa che antepone la sostenibilità alla corsa agli acquisti. Calcio e Finanza Tripletta YouTube La Gazzetta dello Sport
