Origine e Trasmissione del Virus
Il virus Nipah, identificato per la prima volta nel 1998 in Malesia durante un focolaio tra allevatori di suini, appartiene alla famiglia degli henipavirus. Zoonotico e letale (mortalità stimata 40-75%), si trasmette all’uomo attraverso tre vie principali: contatto diretto con pipistrelli della frutta (reservoir naturale), consumo di alimenti contaminati da loro secrezioni – come linfa di palma da dattero cruda – o trasmissione interumana via fluidi corporei. L’assenza di terapie specifiche e di un vaccino approvato amplifica la pericolosità, sebbene i casi rimangano sporadicamente concentrati in Asia meridionale e sudorientale.
La Situazione Attuale in Asia
L’ultimo focolaio nel Bengala Occidentale (India), con due vittime confermate a settembre 2023, ha spinto Thailandia, Malesia e Singapore a rafforzare controlli sanitari ai confini, inclusi test PCR e quarantene mirate. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) monitora la situazione, classificando Nipah tra i patogeni prioritari per la ricerca. L’India ha contenuto precedenti epidemie con lockdown localizzati (come nel Kerala nel 2018 e 2021), ma la mobilità regionale e le abitudini alimentari a rischio pongono sfide complesse.
Misure di Contenimento e Prevenzione
Le autorità sanitarie indiane hanno attivato tracciamento dei contatti, isolamento dei sospetti e divieti temporanei di raccolta di linfa di palma. L’OMS raccomanda di evitare aree con colonie di pipistrelli, bollire i prodotti vegetali e usare protezioni in contesti sanitari. Paesi limitrofi promuovono campagne su igiene e sintomi (febbre alta, encefalite, difficoltà respiratorie). Nonostante l’elevata mortalità, la bassa trasmissibilità (R0 < 1) riduce rischi pandemici, ma la sorveglianza resta cruciale per prevenire mutazioni.
Fonti:
OMS: Scheda tecnica virus NipahCDC: Aggiornamenti su Nipah
Reuters: Focolaio Bengala Occidentale 2023
