Origini virali di una battuta inventata

Pubblicato: 02/02/2026, 12:14:332 min
Scritto da
Redazione
Categoria: News
Condividi:
#berlusconi #epstein #virali #inventata #origini #battuta #pagella politica #risultano
Origini virali di una battuta inventata

Negli ultimi anni, numerosi profili social e siti web hanno diffuso un presunto scambio di battute tra Silvio Berlusconi e Jeffrey Epstein. Secondo la ricostruzione, l’ex premier italiano avrebbe rifiutato un invito alle feste dell’imprenditore statunitense – condannato per reati sessuali – affermando: «Da me le ragazze tornano da sole, senza bisogno di rapirle, perché il cibo è migliore e il vino è buono. L’aneddoto, presentato come prova di un contrasto tra i due, ha circolato soprattutto dopo la morte di Berlusconi nel giugno 2023, alimentando dibattiti e condivisioni. Tuttavia, non esiste alcuna traccia documentale di questo dialogo. Come accertato da fact-checker indipendenti, la frase è nata nel 2020 come satira su Twitter (oggi X), dove un utente anonimo la pubblicò chiaramente come joke. L’assenza di riferimenti temporali precisi (luogo, data, testimoni) e l’improbabilità che Epstein – noto per la riservatezza – rendesse pubbliche simili conversazioni, confermano l’artificiosità della storia.

Nessun riscontro giornalistico

Un’analisi incrociata degli archivi mostra che nessun media affidabile (Reuters, Ansa, Corriere della Sera, La Repubblica) ha mai citato l’episodio prima della sua comparsa sui social. Anche biografie ufficiali di Berlusconi, come Vita di Silvio (Alan Friedman, 2015), o report investigativi su Epstein ignorano completamente la vicenda. Persino durante i processi per Ruby ter e le indagini su “Bunga Bunga”, emerse nel 2011-2013, non fu mai menzionato un contatto diretto tra i due. Epstein, del resto, coltivava relazioni con figure influenti – da Bill Clinton al principe Andrea – ma non risultano incontri o comunicazioni con Berlusconi. Fonti vicine all’ex Cavaliere, interpellate da Pagella Politica nel 2021, hanno categoricamente escluso interazioni tra i due, definendo la storia «una fandonia costruita per insinuazioni.

Il fenomeno delle fake news postume

La persistenza di questa leggenda mette in luce un meccanismo ricorrente: aneddoti inventati su personaggi controversi, specialmente dopo la morte, acquisiscono credibilità per confermare pregiudizi esistenti. Analoghe operazioni di disinformazione hanno riguardato presenze inesistenti ai funerali di Berlusconi (es. il Gabibbo) o profezie sulla sua scomparsa. Piattaforme come Facebook e X, dove i contenuti virali superano spesso i controlli, amplificano questi fenomeni. Come sottolinea l’Osservatorio permanente contro le fake news: «Le storie che mescolano elementi reali (qui, i trascorsi giudiziari di entrambi) a dettagli fittizi risultano più persuasive, richiedendo verifica rigorosa. Pagella Politica Reuters AGI Fact-checking

Commenti

Caricamento commenti…