Bambino lasciato nella neve, genitori perdonano autista del bus

Pubblicato: 02/02/2026, 13:16:422 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Bambino lasciato nella neve, genitori perdonano autista del bus

L'undicenne Riccardo costretto a camminare per chilometri nel gelo dopo essere stato escluso dal bus scolastico. La famiglia: "Nessuna gogna, pagina chiusa".

L'incidente a San Vito di Cadore

Mercoledì scorso, Riccardo, studente undicenne di San Vito di Cadore (Belluno), è stato rifiutato dall’autobus scolastico diretto a Vodo di Cadore per un problema al biglietto. Nonostante le temperature polari e la neve, l’autista Salvatore Russotto, 61 anni, ha negato la salita al minore, obbligandolo a un’ora di cammino attraverso strade ghiacciate e isolate. Il bambino, visibilmente provato, ha raggiunto casa solo grazie all’aiuto di un passante. L’episodio ha scatenato polemiche sui social e richieste di sanzioni contro il conducente. Secondo Corriere delle Alpi, il regolamento aziendale prevede eccezioni per minori in condizioni climatiche estreme, ma Russotto ha applicato rigidamente le norme sui titoli di viaggio. La società di trasporti ha avviato un’indagine interna, precisando che "la sicurezza degli studenti rimane prioritaria".

Il dialogo tra famiglia e autista

Dopo giorni di tensioni, i genitori di Riccardo hanno incontrato Russotto, accogliendo le sue scuse pubbliche trasmesse da Rai1 Mattina News. "Ho stretto la mano alla signora Vera Vatalara – ha dichiarato l’autista – ed è stato un momento di sollievo reciproco". Il padre del bambino ha sottolineato: "Abbiamo compreso le sue motivazioni. Come famiglia, rifiutiamo strumentalizzazioni e chiediamo rispetto per la sua privacy". La madre ha aggiunto: "Riccardo sta bene, ma serve maggiore flessibilità per evitare altri rischi". La scuola e il Comune stanno collaborando per introdurre tessere elettroniche gratuite, eliminando ambiguità sui biglietti. Intanto, Russotto – dipendente con 30 anni di servizio – rimane sospeso in attesa degli esiti investigativi.

Verso una soluzione condivisa

"Per noi la vicenda è conclusa", hanno ribadito i genitori, auspicando che la comunità eviti giudizi sommari. Il sindaco di San Vito ha annunciato un tavolo tecnico con trasporti e istituti scolastici per aggiornare i protocolli di emergenza. "Nessun bambino dovrà più affrontare pericoli simili", ha garantito. Fonti di ANSA Veneto confermano che l’autista ha inviato una lettera di scuse alla famiglia, riconoscendo "eccessivo zelo". La vicenda, oltre a sollevare interrogativi sulla formazione del personale, ha riacceso il dibattito sull’adeguatezza dei servizi nelle zone montane durante l’inverno. Corriere delle Alpi, Rai1 Mattina News, ANSA Veneto

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