Indagine su trapianto cardiaco fallito a Napoli

Pubblicato: 17/02/2026, 09:50:332 min
Scritto da
Maria Gloria Domenica
Categoria: Spettacolo
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Indagine su trapianto cardiaco fallito a Napoli

Il 22 dicembre 2025 una famiglia di Napoli ha ricevuto la telefonata che attendeva da mesi: un cuore compatibile era disponibile per il loro bambino di due anni e tre mesi, affetto da cardiomiopatia dilatativa. L'organo era stato prelevato il giorno successivo dall'ospedale San Maurizio di Bolzano e trasportato al Monaldi di Napoli, dove un'équipe medica era pronta per il trapianto.

Problemi nella conservazione e trasporto

Secondo le indagini della Procura di Napoli, la fase di conservazione e trasporto dell'organo potrebbe aver presentato criticità. Tra le ipotesi investigative figura l'utilizzo improprio di ghiaccio secco, non previsto dai protocolli standard di conservazione, che avrebbe danneggiato il tessuto cardiaco. All'arrivo in sala operatoria, i medici hanno definito il cuore "bruciato" in gergo tecnico.

Federica Brignone

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Barbara Pedrotti

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Lino Guanciale e la moglie Antonella Liuzzi

Lino Guanciale e la moglie Antonella Liuzzi

Condizioni del bambino e sviluppi

Nonostante il danno all'organo, il trapianto è stato eseguito perché il bambino non poteva attendere ulteriormente. Il nuovo cuore non ha però funzionato correttamente, costringendo i medici a indurre il coma farmacologico e collegare il piccolo al macchinario Ecmo, che sostituisce temporaneamente le funzioni cardiache e polmonari. Da oltre cinquanta giorni il bambino si trova in terapia intensiva, mentre è stata attivata un'allerta europea per la ricerca urgente di un nuovo organo compatibile. La Procura ha aperto un'inchiesta per lesioni colpose gravissime.

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