Destra estrema digitale: Trump, Bitcoin e la sfida alla democrazia

Pubblicato: 01/02/2026, 16:32:333 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Destra estrema digitale: Trump, Bitcoin e la sfida alla democrazia

Nick Land e la rivoluzione accelerazionista

Nick Land, filosofo britannico emerso negli anni ’90, è diventato un punto di riferimento per la destra estrema digitale con le sue teorie sull’accelerazionismo di destra. Secondo Land, il capitalismo e la tecnologia dovrebbero essere spinti al limite per disintegrare le istituzioni democratiche, considerate ostacoli al progresso. Il suo "Illuminismo Oscuro" immagina un futuro decentralizzato, governato da algoritmi e criptovalute, dove gli Stati nazionali cedono il passo a entità privatizzate. Questa visione nichilista, influenzata da Oswald Spengler, trova oggi eco in movimenti neoreazionari e anarcocapitalisti che rifiutano qualsiasi forma di governance collettiva. Land considera i bitcoin non solo una valuta alternativa, ma uno strumento politico per minare il controllo statale sulle finanze. In The Dark Enlightenment (2013), descrive le criptovalute come armi per destabilizzare i governi, accelerando la transizione verso un ordine post-democratico. La sua ideologia fonde tecno-utopismo e darwinismo sociale, legittimando disuguaglianze come inevitabili conseguenze del mercato.

Trump, Bitcoin e l’ibrido neoreazionario

Donald Trump incarna, spesso inconsapevolmente, la sintesi tra conservatorismo autoritario e pulsioni accelerazioniste. Il suo legame con Bitcoin e l’universo crypto è emblematico: durante la presidenza, ha nominato sostenitori delle criptovalute in ruoli chiave, mentre oggi accetta donazioni in bitcoin per la campagna elettorale 2024. Questo asse non è solo tattico. Riflette una convergenza tra la retorica sovranista e l’anarcocapitalismo digitale, dove l’ostilità verso le élite tradizionali si combina con la fiducia in sistemi finanziari decentralizzati. La comunità bitcoin, storicamente libertaria, ha visto nella destra populista un alleato contro la regolamentazione statale. Figure come Michael Saylor, CEO di MicroStrategy e sostenitore di Trump, promuovono le criptovalute come baluardo contro l’"inflazione governativa". Per Land, Trump rappresenta un caos necessario: un acceleratore involontario del crollo del sistema liberale, anche attraverso lo smantellamento delle norme democratiche.

Democrazia nel mirino tecnologico

L’obiettivo finale di queste correnti è un futuro senza democrazia rappresentativa, sostituita da tecnocrazie private o autocrazie digitali. L’accelerazionismo di destra sogna un mondo dove piattaforme blockchain e intelligenza artificiale gestiscono risorse e servizi, escludendo meccanismi di partecipazione collettiva. Il rischio è una governance frammentata, dove chi controlla la tecnologia detiene il potere, svuotando i diritti sociali. In Europa e negli USA, gruppi neoreazionari sfruttano social media e criptovalute per finanziare attività anti-sistema, dall’estrema destra statunitense ai sovranisti europei. La decentralizzazione, in questo contesto, non è libertà ma anarchia controllata da oligarchie tecnologiche. Senza contrappesi democratici, l’eredità di Land potrebbe trasformarsi in un manuale per il collasso deliberato dello stato di diritto. New Statesman CoinDesk Brookings Institution

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