Un'opera riscoperta dopo il regime franchista
Dopo quasi un secolo di oblio politico, Benamor di Pablo Luna (1880-1942) ha debuttato al Theater an der Wien in una produzione acclamata dalla critica. Composta nel 1923 e immediatamente censurata per i suoi temi progressisti, la zarzuela – genere lirico spagnolo – riemerge grazie alla regia visionaria di Christof Loy. L'opera, bandita dal regime franchista per la sua rappresentazione della fluidità di genere, racconta la storia di Benamor, giovane persiana costretta a fingersi uomo per sfuggire alle persecuzioni in un sultanato immaginario. La partitura, che fonde tradizione iberica e suggestioni orientaliste, ha ritrovato completezza attraverso un meticoloso lavoro di ricostruzione degli archivi di Saragozza. L'interesse contemporaneo nasce dalla sua attualità tematica: «Luna anticipò dibattiti odierni sull'identità, spiega Loy nel programma di sala. La produzione viennese, prima assoluta al di fuori della Spagna, ha utilizzato la versione integrale del 1927, mai rappresentata a causa della crescente censura. Storici come María Encina Cortizo sottolineano come la zarzuela fosse popolare fino al 1936, quando il regime la classificò come "arte degenerata".
La fluidità di genere in una Persia simbolica
Ambientata in una Persia mitica, la trama ruota attorno al personaggio titolare (Marina Monzò), che vive come guerriero per proteggere il suo amore segreto verso il Sultano Dario (Federico Fiorio). La scelta di Loy di enfatizzare il travestitismo scenico – con costumi che sfumano i codici maschili e femminili – ha trasformato l'opera in un manifesto sulla libertà identitaria. Monzò, soprano valenciana, restituisce un ritratto di fragile coraggio, mentre Fiorio esplora le ambiguità di un sovrano diviso tra dovere e desiderio. La partitura di Luna gioca su contrasti audaci: arie flamenco si intrecciano a quartetti d'archi di stampo europeo, mentre le danze eunuche richiamano il verismo italiano. «Non è esotismo decorativo, nota il musicologo Walter Aaron Clark, «ma una metafora della resistenza culturale. La scenografia, essenziale e dominata da specchi deformanti, riflette il tema della duplicità identitaria, con riferimenti visivi alla pittura di Delacroix.
Il successo viennese e il nuovo corso della zarzuela
L'accoglienza del pubblico nella serata del 18 ottobre – standing ovation di dodici minuti – segna un punto di svolta per la riscoperta del genere zarzuelistico in Europa. Il Theater an der Wien, da anni impegnato nella valorizzazione di opere censurate, ha inserito Benamor in una trilogia dedicata alla "musica proibita". Il direttore musicale Diego García Rodríguez ha restituito vitalità alla partitura, bilanciando l'originaria orchestrazione con sonorità contemporanee. L'operazione dimostra come temi un tempo considerati scandalosi siano ora cardini del dibattito culturale. «Il coraggio di Luna, conclude Loy, «era immaginare mondi possibili dove l'amore vince sui dogmi. Con cinque repliche sold out e trattative per tournée a Madrid e Bruxelles, Benamor si conferma un caso artistico internazionale, ponendo le basi per nuove riletture di opere dimenticate. Theater an der Wien Zarzuela Web Biografia Musicale
