Largo Pordenone a Latina diventa un lago con le piogge incessanti

Pubblicato: 31/01/2026, 08:07:533 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Largo Pordenone a Latina diventa un lago con le piogge incessanti

Il parcheggio fantasma dopo l’acqua

Ogni volta che il maltempo colpisce Latina, Largo Pordenone si trasforma in uno specchio d’acqua improvvisato. Il fenomeno, ribattezzato ironicamente "Lago Pordenone" dai residenti, rende impraticabile il parcheggio retrostante il Liceo Classico Dante Alighieri, a pochi metri da viale Mazzini e via Enrico Toti. L’acqua ristagna raggiungendo anche i 10 centimetri d’altezza, bloccando l’accesso alle auto e costringendo automobilisti e studenti a lunghe deviazioni. L’area, cruciale per la viabilità del centro, diventa un simbolo di disagio urbano: un problema noto da anni, ma ancora senza soluzioni efficaci. L’allagamento non è solo un ostacolo temporaneo. Secondo le segnalazioni dei cittadini, l’acqua invade marciapiedi e strisce pedonali, creando rischi per la sicurezza e danni ai veicoli parcheggiati. "Sembra di vivere in una zona depressa, non nel cuore della città", commenta un commerciante della zona intervistato nel 2026. La frequenza degli episodi – quasi uno a ogni temporale intenso – alimenta frustrazione e sarcasmo, trasformando la battuta sul "lago" in un grido d’allarme.

Le cause di un allagamento ricorrente

All’origine del fenomeno ci sono criticità infrastrutturali mai risolte. Il sistema di drenaggio dell’area, risalente agli anni ’70, appare inadeguato a gestire picchi di pioggia sempre più intensi a causa dei cambiamenti climatici. Uno studio del Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università La Sapienza, citato dal Comune nel 2025, evidenziava come la rete fognaria di Largo Pordenone abbia una capacità inferiore del 40% rispetto agli standard moderni. A questo si aggiunge la mancanza di manutenzione ordinaria: griglie intasate da detriti e canali di scolo parzialmente ostruiti riducono ulteriormente l’efficienza dello smaltimento. Nonostante i piani annunciati dall’amministrazione comunale nel 2024, tra cui un progetto da 2 milioni di euro per potenziare le condotte, i lavori non sono ancora partiti. Ritardi burocratici e fondi insufficienti hanno lasciato la situazione in stallo. Intanto, i cittadini denunciano l’assenza di soluzioni tampone: nessuna pompa temporanea o segnaletica avanzata per prevenire gli allagamenti.

Reazioni tra rassegnazione e richieste d’azione

Di fronte all’immobilismo istituzionale, i residenti alternano rassegnazione e mobilitazione. Pagine social e gruppi WhatsApp pullulano di foto e video del "lago", usati sia per denunciare il problema sia per esorcizzarlo con l’ironia. "Se non ridi, piangi", sintetizza una studentessa del liceo Dante Alighieri. Tuttavia, alcune associazioni come Latina Bene Comune hanno avviato petizioni e flash mob per sollecitare interventi urgenti, raccogliendo oltre 1.500 firme nel 2026. Il Comune assicura di stare lavorando a un piano aggiornato, ma per ora le uniche risposte sono i sopralluoghi tecnici dopo ogni emergenza. Intanto, il "Lago Pordenone" resta una metafora delle fragilità idrogeologiche urbane, destinata a ripetersi finché mancherà una visione sistemica. comune.latina.it latinatoday.it h24notizie.com

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