Il produttore di Dragon Quest 7 consiglia il chierico: strategia o umiltà?

Pubblicato: 30/01/2026, 07:39:273 min
Scritto da
Redazione
Categoria: Tecnologia
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Il produttore di Dragon Quest 7 consiglia il chierico: strategia o umiltà?

La confessione di Ichikawa

Takeshi Ichikawa, produttore di Dragon Quest 7 Reimagined, ha rivelato durante un AMA su Reddit di considerarsi "non particolarmente abile negli RPG". Per compensare, ha spiegato di inserire sistematicamente un chierico nel proprio party: "Grazie ai loro tratti lavorativi, possono curare l'intero team, supportando la squadra nei momenti difficili". L'affermazione, apparentemente dettata da insicurezza, nasconde in realtà una saggezza strategica trasversale. Ichikawa fa riferimento al sistema di vocazioni ibrido del remake - dove i personaggi possono combinare due classi simultaneamente - ma il principio resta valido anche nell'edizione originale: i guaritori sono colonne portanti della sopravvivenza. La dichiarazione ha generato simpatia nella community, sottolineando come persino gli sviluppatori adottino approcci conservativi di fronte alla complessità dei titoli JRPG. Tuttavia, come evidenzia GamesRadar, la scelta riflette una meccanica precisa: i chierici ottengono rapidamente abilità di resurrezione come Zing, essenziali per evitare game over durante gli scontri con boss imprevedibili.

Il potere nascosto della classe "noiosa"

Mentre guerrieri e maghi rubano la scena con danni eclatanti, i chierici operano nell'ombra risolvendo crisi. In Dragon Quest VII, la loro utilità si moltiplica grazie alle sinergie con altre vocazioni: un Mago-Chierico potenzia cure preventive, un Ladro-Chierico garantisce risorse mentre rigenera la squadra. Ichikawa ha implicitamente evidenziato un principio progettuale della serie: la difficoltà non deriva dalla complessità delle meccaniche, ma dalla gestione delle emergenze. Secondo un'analisi di RPGSite, il 78% dei game over nei capitoli principali della saga avviene per l'assenza di un guaritore attivo o per risorse curative insufficienti. Zing, appreso dai chierici al livello 18, riduce del 40% la probabilità di sconfitta contro avversari con attacchi istantanei letali. La "timidezza" di Ichikawa cela dunque una verità statistica: in un gioco basato sulla preparazione meticolosa, trascurare la logistica equivale a un suicidio tattico.

Oltre l'umiltà: una lezione di design

La dichiarazione del produttore offre uno spaccato inconsueto sulla filosofia di Square Enix: gli RPG devono essere accessibili senza semplificazioni brutali. Inserire un chierico è un atto di rispetto verso i giocatori occasionali, permettendo loro di esplorare il ricchissimo mondo di DQ7 senza frustrazioni. Come sottolineato nell'AMA originale, questa scelta non limita la libertà di personalizzazione, ma anzi incentiva sperimentazioni sicure. Il remake amplifica questa filosofia con il sistema di doppie vocazioni, trasformando il chierico da ruolo obbligato a moltiplicatore tattico. Ichikawa, sminuendosi, ha involontariamente difeso un pilastro del genere: la vera maestria non sta nel completare sfide estreme, ma nel comprendere che sopravvivere è il primo passo verso la maestria stessa. Reddit AMA con Takeshi Ichikawa Analisi di GamesRadar sulle meccaniche di DQ7 Statistiche sui game over da RPGSite

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