Il controllo casuale e la dinamica dello spaccio

Pubblicato: 30/01/2026, 12:45:222 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Il controllo casuale e la dinamica dello spaccio

Martedì 27 gennaio 2026, un pattugliamento della Squadra Mobile della Questura di Varese ha notato un’auto circolare con movimenti insoliti nelle vie secondarie di Cairate. A bordo, un 24enne albanese attirava l’attenzione per il comportamento ambiguo: sostava ripetutamente, come in attesa di contatti. Gli agenti hanno osservato un giovane avvicinarsi alla vettura, ricevere un piccolo involucro e allontanarsi rapidamente. L’episodio, tipico delle cessioni di stupefacenti, ha portato all’immediato fermo di entrambi. Sul primo è stata trovata una dose di cocaina, mentre sul conducente altre dosi già confezionate. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, utilizzava l’abitacolo dell’auto come base operativa mobile, riducendo i rischi di blitz negli appartamenti. La tecnica, comune nello spaccio di quartiere, gli permetteva di eludere controlli diretti su luoghi fissi. Tuttavia, la tempestività degli agenti ha interrotto la catena di fornitura.

La perquisizione domiciliare e il sequestro

L’indagine si è estesa all’abitazione dello spacciatore a Cairate, dove gli investigatori hanno scoperto un ulteriore stock di stupefacenti. Nascoste dentro fazzoletti di carta, sono state sequestrate 100 dosi di cocaina pronte per il mercato, suddivise in porzioni da 0,5 grammi ciascuna. Il valore stimato supera i 10.000 euro, considerando i prezzi al dettaglio (circa 50-80 euro a dose). Accanto alla droga, è stato confiscato anche un malloppo di contanti – 3.500 euro – ritenuto frutto dell’attività illecita. Il metodo di occultamento rifletteva una strategia collaudata: imballaggi anonimi e facili da smaltire in caso di ispezione. Secondo gli investigatori, il giovane riforniva una clientela fissa, coordinando gli appuntamenti via telefoni “usa e getta”.

Il procedimento giudiziario

L’arresto è avvenuto in flagranza di reato, consentendo l’immediata custodia cautelare in carcere su disposizione del GIP. Lo spacciatore è accusato di detenzione e cessione di stupefacenti con l’aggravante della recidiva. La quantità di cocaina sequestrata configura il reato come finalizzato non solo allo spaccio, ma potenzialmente allo stoccaggio per la distribuzione su scala più ampia. Il processo, in fase preliminare, potrebbe portare a una condanna fino a 10 anni. Intanto, gli inquirenti verificano i collegamenti del fermato con eventuali network criminali transnazionali, data la sua origine albanese. Questura di Varese VareseNews

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