Una Rivisitazione Gotica Contemporanea
Emerald Fennell, regista acclamata per Promising Young Woman e Saltburn, porta sul grande schermo una versione destabilizzante di Cime Tempestose, il romanzo del 1847 di Emily Brontë. L’adattamento, annunciato ufficialmente due anni fa, arriverà nelle sale italiane il 12 febbraio 2026, in occasione di San Valentino, proponendo una fusione tra il dramma romantico ottocentesco e un’estetica visiva radicale. La scenografia volutamente spiazzante, i simbolismi inattesi e una regia che esaspera i toni del gotico segnano una netta distanza dalle precedenti trasposizioni, come quella del 1939 con Laurence Olivier o del 1992 con Ralph Fiennes. "Non volevamo replicare il passato", ha spiegato Fennell in un’intervista a Variety Italia, "ma esplorare la rabbia, l’ossessione e la claustrofobia sociale di Catherine e Heathcliff attraverso una lente contemporanea". La trama rimane fedele all’originale: l’amore distruttivo tra Catherine Earnshaw e Heathcliff, divisi dalle convenzioni di classe e dalla gelosia, si consuma tra le brughiere inglesi. Tuttavia, la regista introduce elementi di rottura, come ambientazioni surreali e costumi anacronistici, per enfatizzare la natura tossica della relazione. Secondo indiscrezioni, una sequenza chiave reinventa la celebre scena del "sono Heathcliff" di Catherine con un monologo frammentato e immagini oniriche, mentre la casa di Wuthering Heights diventa un labirinto architettonico metaforico.
Il Fascino Oscuro di Robbie ed Elordi
Margot Robbie, produttrice e protagonista, interpreta una Catherine Earnshaw più cinica e calcolatrice rispetto alle versioni letterarie, mentre Jacob Elordi dà vita a un Heathcliff dalla fisicità magnetica e dalla vulnerabilità brutale. I due attori, durante le riprese in Cornovaglia, hanno confessato di essersi immersi in un processo psicologico intenso. "Heathcliff mi ha divorato", ha rivelato Elordi a The Hollywood Reporter. "Emerald ci ha spinto a esplorare gli aspetti più oscuri dei personaggi, senza mediazioni". Robbie, dal canto suo, ha definito Catherine "un ritratto della disperazione femminile in una gabbia patriarcale". La chimica tra i protagonisti è stata uno degli elementi più discussi in fase di produzione. Le prime foto di scena diffuse dalla Warner Bros. mostrano i due in pose cariche di tensione erotica e violenza emotiva, con un uso della luce e dei colori che ricorda lo stile di Saltburn. La colonna sonora, affidata al compositore britannico Jed Kurzel, mixa melodie classiche a dissonanze industriali, accentuando il contrasto tra romanticismo e perturbante.
Polemiche e Aspettative
L’approccio anticonvenzionale di Fennell rischia di dividere pubblico e critica. Già durante le fasi di casting, la scelta di Elordi – noto per i ruoli in Euphoria e Priscilla – aveva sollevato perplessità tra i puristi del romanzo, mentre l’interpretazione di Robbie è stata definita "troppo moderna" da alcuni fan. La stessa produzione ammette i rischi: "Sappiamo che questa non è la versione che si aspettano", ha dichiarato la casting director a ANSA. "Ma Emerald ha voluto scavare nell’inconscio collettivo, non illustrare una pagina di libro". L’uscita a San Valentino, tradizionalmente dedicata a storie d’amore convenzionali, sembra una provocazione calcolata. Il film punta a catturare un pubblico giovane, disposto ad accettare una rilettura estrema dei classici. Resta da vedere se l’audacia visiva e narrativa di Fennell riuscirà a conquistare anche gli spettatori più legati al canone, o se diventerà un caso di polarizzazione simile a quello di Saltburn. Variety Italia The Hollywood Reporter ANSA
