In un panorama sempre più ristretto per gli smartphone dedicati al gaming, il RedMagic 11 Air (2026) si conferma un candidato solido, seppur con compromessi evidenti. Con il ritiro di ASUS dal settore, la serie RedMagic rimane l’ultimo baluardo per gli appassionati di titoli mobile ad alta intensità. Questo modello "non Pro" punta su design sottile e prestazioni pure, ma rivela lacune in aree chiave come fotografia e software.
Design e Maneggevolezza: Sottile ma Scivoloso
Il RedMagic 11 Air eredita il DNA estetico del brand, con un retro dalla texture lucida e un nuovo cerchio decorativo attorno al modulo delle fotocamere. La scocca, curva ai bordi, contribuisce a una presa più comoda, ma la superficie in vetro rimane estremamente scivolosa. La cover trasparente inclusa nella confezione (insieme a un cavo USB-A/USB-C) risolve parzialmente il problema, aggiungendo grip e protezione senza sacrificare il profilo sottile. Con uno spessore di 7.2 mm e un peso di 205 g, è tra i gaming phone più leggeri del segmento, sebbene l’assenza di resistenza all’acqua ne limiti l’appeal generale.
Prestazioni e Autonomia: Potenza Senza Compromessi
Cuore del dispositivo è il Snapdragon 8 Gen 3, abbinato a 12 GB di RAM e storage UFS 4.0 da 256 GB. Nei test, lo smartphone gestisce titoli come Genshin Impact o Call of Duty: Mobile a impostazioni massime, mantenendo una media di 60 fps grazie al sistema di raffreddamento passivo migliorato. Il display AMOLED da 6.7 pollici (144 Hz) offre colori vivaci e tempi di risposta rapidi (1 ms), con l’assenza del notch a garantire un’esperienza immersiva. L’autonomia sorprende: la batteria da 5500 mAh assicura oltre 8 ore di gaming intensivo, supportata da ricarica rapida a 65W.
Limiti Software e Fotografici: Il Rovescio della Medaglia
Il lato più debole del RedMagic 11 Air è il software, basato su Android 14 ma appesantito da un’interfaccia personalizzata poco intuitiva e aggiornamenti irregolari. Bug minori, come notifiche ritardate o ottimizzazioni app non sempre efficaci, persistono. Le fotocamere, poi, sono funzionali ma basiche: il sensore principale da 50 MP scatta foto accettabili in luce diurna, ma soffre in condizioni di scarsa illuminazione. La frontale da 8 MP, posizionata sotto lo schermo, produce selfie granulosi, confermando che questo device non è pensato per i creatori di contenuti. Il RedMagic 11 Air è una scelta mirata: eccelle dove serve (performance, display, autonomia) ma trascura il resto. A un prezzo di listino di 699€, è un investimento per chi cerca un gaming puro, non un telefono versatile. Recensione RedMagic 11 Pro Analisi di mercato smartphone gaming 2026
