Arenzano, associazioni contrarie alla nuova fermata Intercity dopo la frana

Pubblicato: 29/01/2026, 14:32:262 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Arenzano, associazioni contrarie alla nuova fermata Intercity dopo la frana

Protesta per le ricadute sul trasporto pendolare

Assoutenti Liguria e i Comitati Pendolari federati hanno espresso forte scetticismo sulla proposta di introdurre una fermata Intercity ad Arenzano come misura compensativa dopo la frana sulla A10. Pur ringraziando la Regione Liguria per la gratuità dei caselli autostradali concessa ai residenti colpiti dal dissesto, le organizzazioni mettono in guardia dalle conseguenze del progetto ferroviario. "I benefici per chi non usa attualmente il treno sono dubbi, mentre gli svantaggi per migliaia di pendolari sono concreti", sottolineano in una nota congiunta. L’intervento riguarderebbe la linea Genova-Ventimiglia, snodo cruciale per gli spostamenti lavorativi verso il capoluogo, il Ponente ligure e il Nord Italia. Secondo le associazioni, l’inserimento della fermata comporterebbe modifiche agli orari esistenti e ripercussioni a catena sull’intero sistema. "Già oggi i collegamenti soffrono di criticità strutturali – aggiungono – rallentare gli Intercity per servire una platea ristretta aggraverebbe i disagi per chi viaggia quotidianamente". I dati preliminari indicano un potenziale allungamento dei tempi di percorrenza fino al 15% sui treni interessati, con effetti a cascata sui regionali.

Priorità alle soluzioni integrate senza penalizzare gli utenti

La posizione dei comitati punta a soluzioni alternative che evitino sovrastrutture inutili. "Chiediamo alla Regione di valutare misure mirate per i danneggiati, come l’estensione degli abbonamenti integrati AMT ai treni verso Genova per chi parte da Arenzano e Cogoleto", propongono. Questo approccio garantirebbe flessibilità senza alterare l’equilibrio del trasporto regionale. Le associazioni ricordano che il 78% degli utenti ferroviari liguri (fonte: Regione Liguria) utilizza il servizio per motivi lavorativi, rendendo prioritario mantenere l’efficienza degli attuali collegamenti. Un’ulteriore preoccupazione riguarda la mancanza di studi tecnici indipendenti sulle ricadute operative. "Serve un’analisi trasparente che coinvolga gli enti gestori e le rappresentanze dei cittadini – concludono – prima di avviare interventi dagli esiti incerti". La richiesta è stata formalizzata alla Direzione Infrastrutture e Mobilità della Regione, con l’invito a consultare i report di settore pubblicati da Osservatorio Mobilità Sostenibile. Regione Liguria Assoutenti Liguria

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