L'Asta e il Ribasso del Prezzo

Pubblicato: 29/01/2026, 18:45:512 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Esteri
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L'Asta e il Ribasso del Prezzo

Mosca ha concluso l’acquisizione di Domodedovo, il quarto aeroporto più trafficato della Russia, dopo un drastico taglio del prezzo base. Inizialmente valutato 132 miliardi di rubli (1.76 miliardi di dollari), l’asset è stato ceduto a 66.1 miliardi (880.2 milioni di dollari) in un’asta ripetuta, dopo che la prima procedura dello scorso luglio non aveva raccolto offerte. La riduzione del 50% riflette le pressioni del governo per accelerare la privatizzazione di un bene nazionalizzato nel 2022, quando un tribunale ha trasferito la proprietà allo Stato a causa di controversie legali sui precedenti proprietari. L’operazione, confermata da RBC, prevede tempi stringenti: il vincitore ha 5 giorni per firmare il contratto e 30 giorni dal pagamento per completare il trasferimento. Il mancato rispetto annullerebbe l’esito, con la confisca del deposito cauzionale di 26.45 miliardi di rubli.

I Concorrenti e il Vincitore

A contendersi Domodedovo sono state solo due entità: Perspektiva, consociata di Sheremetyevo, e Moscow International Airport, legata all’aeroporto di Vnukovo. Perspektiva si è aggiudicata l’asta con un’offerta pari al prezzo base ridotto, secondo fonti vicine alla procedura citate da Kommersant. Sheremetyevo, hub a capitale maggioritario statale, è controllato da SMP Bank, società associata ad Arkady Rotenberg, oligarca storico alleato di Vladimir Putin. L’acquisizione consolida il dominio di Sheremetyevo nel mercato aeroportuale moscovita, già primo scalo russo per traffico passeggeri (49 milioni nel 2023). Domodedovo, che nel 2021 serviva 25 milioni di viaggiatori, operava privatamente dal 1996, distinguendosi per efficienza. La fusione potrebbe ottimizzare le rotie e le sinergie logistiche, ma solleva interrogativi sulla concentrazione del potere nel settore.

Implicazioni e Prossimi Passi

L’integrazione di Domodedovo sotto Sheremetyevo ridisegna la mappa aeroportuale russa, accelerando i piani di Mosca per centralizzare la gestione degli scali strategici. L’operazione segue la tendenza post-sanzioni a rafforzare il controllo statale su asset critici, come osservato da Vedomosti. Restano da chiarire i dettagli operativi: Domodedovo manterrà autonomia gestionale o verrà assorbito nel modello Sheremetyevo? I prossimi mesi dirigeranno l’attenzione sulle riconversioni dei voli e sugli investimenti infrastrutturali. Intanto, il prezzo finale — inferiore alle attese — segnala la cautela degli investitori in un’economia sotto pressione, nonostante il sostegno politico all’accordo. RBC, Kommersant, Vedomosti

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