Sinner e Alcaraz: la sfida per il dominio
Jim Courier, due volte campione dell’Australian Open e oggi commentatore per Eurosport, analizza il duello tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. "Sinner è quasi perfetto, ma Alcaraz sa frenarlo", osserva. "Entrambi cercano la stessa cosa in campo: dominare l’avversario. Jannik potrebbe migliorare ancora a rete, mentre Carlos ha una capacità unica di spezzare i ritmi con improvvisi cambi di gioco". Courier sottolinea come i due giovani rappresentino l’evoluzione del tennis moderno: potenza e adattamento tattico si fondono, ma Alcaraz mostra una versatilità leggermente superiore negli scambi prolungati. La rivalità, secondo l’ex numero 1, è destinata a definire la stagione. "Sinner ha chiuso il 2023 in crescita esponenziale, ma Carlos ha già dimostrato di saperlo battere negli Slam. La chiave sta nella gestione della pressione: Alcaraz è più abile nel trasformare i punti decisivi". Un dettaglio non da poco, considerando che Novak Djokovic rimane il riferimento per entrambi.
Musetti: il rovescio come arma per lo Slam
Courier guarda oltre i due big, puntando i riflettori su Lorenzo Musetti. "Il suo rovescio è un vantaggio che pochi hanno: quel dritto rovesciato a una mano gli dà angoli impensabili per gli altri. Se sviluppa maggiore costanza mentale, può ambire a uno Slam". Il commentatore evidenzia come il talento del livornese sia incontestabile, ma servano progressione fisica e maturità agonistica. "Deve crederci di più nei momenti topici, come ha fatto Sinner". Musetti, reduce da un 2023 con alti e bassi, ha tutte le carte per inserirsi nella lotta ai vertici. "Il suo tennis è spettacolare, adatto a tutte le superfici. Serve solo consolidare il servizio e ridurre gli errori gratuiti. Se ci riesce, entro due anni sarà un serio candidato per le semifinali dei major".
Djokovic: il predatore ancora in agguato
Nonostante l’entusiasmo per i giovani, Courier invita alla prudenza: "Djokovic è sempre lì, pronto a approfittare di ogni esitazione. La sorte gli è stata benevola ultimamente, ma non è solo fortuna: la sua capacità di elevarsi nei tie-break o quando è sotto è unica nella storia". L’ex campione scherza sulla longevità del serbo: "Perché non fanno un film su di lui? Sarebbe un thriller senza fine". Con l’Australian Open in corso, la generazione emergente deve fare i conti con un campione che, a 36 anni, non accenna a cedere. "Sinner, Alcaraz e Musetti hanno il futuro, ma Novak controlla il presente. Finché sarà in campo, la partita è aperta". Eurosport, Australian Open
