Spezia: metal detector portatili autorizzati nelle scuole dopo omicidio studente

Pubblicato: 28/01/2026, 11:44:152 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Spezia: metal detector portatili autorizzati nelle scuole dopo omicidio studente

La decisione del Comitato per la sicurezza

Il prefetto della Spezia, Andrea Cantadori, ha autorizzato l’utilizzo di metal detector portatili negli istituti scolastici cittadini, su richiesta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. La misura, approvata durante una riunione in prefettura alla presenza del Questore, mira a intensificare i controlli antifurto all’esterno delle scuole, "qualora le circostanze lo richiedano a fini di sicurezza". La decisione arriva due settimane dopo l’omicidio di Abanoub Youssef, 17enne egiziano accoltellato il 9 maggio da un coetaneo, Zouhair Atif, nei pressi dell’Istituto Einaudi-Chiodo. Le indagini hanno rivelato che l’arma del delitto era stata occultata dall’aggressore prima dell’assalto. Il Comitato ha sottolineato che i dispositivi saranno gestiti dalle forze dell’ordine in collaborazione con il personale scolastico, senza trasformare le scuole in "zone militarizzate". L’obiettivo è prevenire l’ingresso di oggetti pericolosi, garantendo al contempo la regolarità delle attività didattiche. Un primo test è atteso già nelle prossime settimane presso l’Einaudi-Chiodo, coinvolto direttamente nella tragedia.

Le richieste delle istituzioni scolastiche

La scelta del prefetto fa seguito a un appello congiunto della direzione scolastica ligure – guidata da Antimo Ponticiello – e della dirigente dell’Einaudi-Chiodo, Gessica Caniparoli, che avevano sollecitato interventi strutturali dopo l’omicidio Youssef. Durante l’incontro in prefettura, è emersa la necessità di bilanciare sicurezza e quotidianità: "Non vogliamo barriere, ma presidi dinamici", ha spiegato Giulia Crocco, direttrice dell’Ufficio scolastico provinciale. Oltre ai metal detector, verranno potenziati i pattugliamenti nelle aree ad alta criticità e avviati progetti educativi sul contrasto alla violenza giovanile. La preside Caniparoli ha evidenziato come l’istituto stia lavorando a un piano di mediazione culturale, considerato il background migratorio di molte famiglie coinvolte. Intanto, la comunità egiziana della Spezia ha organizzato una marcia silenziosa in memoria di Abanoub, chiedendo "giustizia e prevenzione, non solo repressione".

Prossimi passi e dibattito pubblico

La prefettura valuterà l’efficacia dei metal detector entro tre mesi, prima di estenderli ad altri istituti. Tuttavia, la misura ha acceso un dibattito sulla privacy degli studenti e sull’effettiva capacità di intercettare minacce. Alcuni genitori, intervistati da media locali, temono stigmatizzazioni, mentre l’Unione degli Studenti Liguri chiede "investimenti su psicologi e mediatori, non solo su dispositivi". Parallelamente, prosegue l’iter giudiziario per Zouhair Atif, attualmente in carcere con l’accusa di omicidio volontario. Gli investigatori stanno verificando possibili tensioni pregresse tra autore e vittima, incluso un episodio di bullismo denunciato informalmente a gennaio. Il Secolo XIX Liguria Notizie Comune della Spezia

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