Il gruppo Mediaset rompe il silenzio e reagisce duramente alle continue aggressioni mediatiche di Fabrizio Corona, definendo il suo operato un mero tentativo di "monetizzare l'insulto". La presa di posizione arriva dopo che Corona, sfidando un recente provvedimento del Tribunale di Milano che gli imponeva di cessare la pubblicazione di contenuti diffamatori, ha lanciato una nuova puntata del suo programma "Falsissimo" su YouTube, accumulando in poche ore oltre due milioni di visualizzazioni. Il gruppo televisivo, già parte lesa in una denuncia per diffamazione aggravata e minacce, sottolinea come la libertà di espressione non possa tradursi in "libertà di diffamazione, di gogna mediatica o di sistematica distruzione delle persone".
La Difesa di Mediaset e la Strategia di Corona
Mediaset non si limita a difendere l'azienda, ma estende la sua tutela alle persone che ne fanno parte, inclusi personaggi come Alfonso Signorini, bersaglio di attacchi personali. Il comunicato del gruppo televisivo è netto nel respingere le accuse e le narrazioni diffuse da Corona, bollandole come "menzogne, falsità" prive di qualsiasi legame con la verità, il giornalismo o il diritto di cronaca. La strategia di Corona, che sembra aggirare i divieti legali per amplificare la sua visibilità e, di conseguenza, i suoi guadagni, viene così messa sotto accusa. L'avvocato Domenico Aiello, che assiste Signorini, ha già avviato una richiesta di risarcimento danni in sede civile, evidenziando il danno economico e d'immagine subito.
La Piattaforma Digitale e la Responsabilità
La reazione di Mediaset punta il dito anche verso le piattaforme digitali che ospitano e amplificano i contenuti di Corona. Il gruppo televisivo sottolinea come la libertà di espressione non debba essere confusa con la possibilità di diffondere calunnie e attacchi personali, soprattutto quando questi vengono monetizzati attraverso visualizzazioni e potenziali sponsorizzazioni. La questione solleva interrogativi sulla responsabilità delle piattaforme nel moderare i contenuti e nel prevenire la diffusione di materiale diffamatorio, soprattutto quando questo viola disposizioni legali. La battaglia legale e mediatica tra Mediaset e Fabrizio Corona sembra destinata a proseguire, con il gruppo televisivo determinato a tutelare la propria reputazione e quella dei suoi collaboratori.
