Gli otto romanzi della famiglia Bridgerton
La serie televisiva Bridgerton, tra i successi più acclamati di Netflix, affonda le radici in una saga romanzesca ideata da Julia Quinn. La scrittrice statunitense ha pubblicato tra il 2000 e il 2006 otto volumi autonomi, ciascuno dedicato alla storia d’amore di uno degli otto fratelli Bridgerton nell’Inghilterra Regency. Il ciclo si apre con Il Duca e Io (2000), incentrato su Daphne e Simon Basset, e prosegue in ordine di età dei protagonisti: Anthony (Il Visconte che Mi Amava, 2000), Benedict (La Proposta di un Gentiluomo, 2001), Colin (Un Uomo da Conquistare, 2002), Eloise (A Sir Phillip con Amore, 2003), Francesca (Amare un Libertino, 2004), Hyacinth (Tutto in un Bacio, 2005) e Gregory (Il Vero Amore Esiste, 2006). Pur essendo storie autoconclusive, i libri condividono personaggi secondari e riferimenti incrociati, creando un universo coerente. L’ordine cronologico di lettura riflette la progressione temporale interna alla famiglia, con eventi che coprono un arco di 16 anni (1813-1829). Quinn ha strutturato ogni romanzo attorno a un tema specifico – dal matrimonio di convenienza alla rivalsa sociale – mantenendo però una cifra stilistica riconoscibile: dialoghi ironici, tensioni romantiche e accurate ricostruzioni storiche. La serie principale è edita in Italia da HarperCollins.
Espansioni narrative e spin-off
Oltre alla serie originale, Quinn ha sviluppato due spin-off collegati all’universo Bridgerton. La Saga dei Rokesby (2017-2018), prequel ambientato due generazioni prima, segue le vicende degli antenati della famiglia con quattro titoli: Sei la Mia Regina, Il Conte e la Ragazza, L’Amore di un Gentiluomo e La Prima Volta. La Saga degli Smythe-Smith (2009-2015), invece, esplora le vicende di un’altra dinastia aristocratica con Il Segreto di Sir Richard, Una Notte con il Conte e Il Bacio del Duca. Nel 2021, l’autrice ha pubblicato Queen Charlotte, romanzo prequel co-scritto con Shonda Rhimes, showrunner della serie Netflix, che approfondisce le origini della regina Carlotta e di Lady Danbury. Questo volume, insieme alla novella The Bridgertons: Happily Ever After (2013) – antologia di epiloghi inediti – completa l’offerta letteraria del franchise.
Impatto culturale e revival editoriale
Il fenomeno Netflix ha riportato i romanzi di Quinn sotto i riflettori: nel 2021, i libri della serie principale hanno venduto oltre 10 milioni di copie a livello globale, con ristampe in 41 lingue. L’adattamento televisivo ha tuttavia introdotto significative divergenze narrative, come l’inserimento del misterioso Lady Whistledown come voce narrante già nel primo libro, mentre nei romanzi la sua identità viene svelata solo al quarto volume (Un Uomo da Conquistare). L’universo Bridgerton rappresenta un caso studio di transmedialità di successo: la serie TV ha generato un aumento del 540% nelle vendite dei libri rispetto al periodo pre-2020, secondo dati Nielsen BookScan. Nuovi lettori scoprono così la prosa romantica ma femminista di Quinn, che combina intrighi sociali e rappresentazioni progressiste dei rapporti di genere, anticipando temi oggi centrali nel dibattito culturale. Sito ufficiale di Julia Quinn HarperCollins Italia Vanity Fair Italia
