L’annuncio sul quotidiano economico
Ye, nuovo nome legale di Kanye West dal 2021, ha scelto uno dei palcoscenici più prestigiosi e costosi della stampa americana per tentare di ricucire il rapporto con il pubblico: una pagina intera del Wall Street Journal, nell’ultima pagina della sezione principale dell’edizione del lunedì. Nel testo, firmato semplicemente “Ye”, l’artista si rivolge a «coloro che ho ferito, riconoscendo di aver «perso il contatto con la realtà negli ultimi anni e collegando le proprie esternazioni antisemite e i comportamenti erratici a una lunga storia di problemi di salute, fisica e mentale. Ye non si limita a chiedere perdono, ma prova a spiegare la genesi del suo crollo pubblico. Ricorda come le sue parole abbiano alimentato stereotipi e paura nella comunità ebraica, dopo mesi di dichiarazioni giudicate pericolose da analisti e associazioni per i diritti civili. Pur evitando toni autoassolutori, insiste sulla necessità di essere “visto come un essere umano complesso, non come un mostro”, riconoscendo però che la responsabilità ultima delle sue parole resta sua.
Dall’incidente del 2002 al crollo dell’immagine pubblica
Nel cuore dell’annuncio, Ye torna a un episodio chiave della sua biografia: l’incidente d’auto del 2002, in cui riportò la frattura della mandibola. «Venticinque anni fa ho avuto un incidente d’auto che mi ha fratturato la mandibola e mi ha causato una lesione al lobo frontale destro del cervello
