Disparità Retributiva nel Calcio Femminile
Nonostante l’introduzione di salari minimi nella Women’s Super League 2 (WSL2), seconda divisione del calcio femminile inglese, i giocatrici under-23 non raggiungono l’equivalente del national living wage (salario minimo legale) per un lavoratore full-time. Le under-21 percepiscono almeno £17.500 annue, mentre le 21-22enni £22.200, cifre inferiori ai £19.500 (per 18enni) e £23.810 (over 21) previsti dalla legge britannica per 37,5 ore settimanali. Anche il real living wage (£26.227) risulta più alto dello stipendio minimo WSL2 per over-23 (£26.900), che copre solo il 4% delle calciatrici del campionato. Il regolamento impone almeno 20 ore settimanali di "tempo di contatto" (allenamenti, analisi tattica), escludendo partite e pasti. Tuttavia, molte giocatrici integrano gli stipendi con altri lavori, evidenziando una professionalizzazione incompleta.
Giustificazioni e Critiche
La WSL Football, organismo di governo della lega, ha difeso le nuove soglie come "punto di partenza" per garantire sostenibilità alle squadre, spesso con budget limitati. Holly Murdoch, Chief Operating Officer, ha sottolineato a settembre l’impegno per "supportare le atlete senza compromettere la crescita strutturale". Tuttavia, sindacati e attivisti denunciano una disparità di genere: in Premier League maschile, anche i debuttanti under-18 guadagnano in media £500.000 annui. Alcune club WSL2, come il Durham Women FC, offrono stipendi superiori ai minimi, ma l’assenza di obblighi uniformi crea squilibri competitivi. La PFA (Professional Footballers’ Association) chiede un allineamento immediato al real living wage, soprattutto per le under-23, spesso costrette a trasferimenti onerosi per seguire gli impegni sportivi.
Prospettive e Rivendicazioni
Il calcio femminile inglese, cresciuto dopo i successi della nazionale (Euro 2022), affronta ora la sfida della parità retributiva. La FA ha promesso una revisione dei criteri salariali nel 2025, ma le pressioni per accelerare i tempi aumentano. Intanto, il governo britannico valuta estendere le tutele sul salario minimo agli atleti professionisti, categoria oggi esclusa. Alcune giocatrici WSL2, in anonimato, hanno denunciato a The Guardian condizioni "ai limiti del semi-professionismo", con rientri notturni da trasferte senza rimborsi. La lega replica puntando sull’aumento del 30% degli stipendi minimi dal 2022, ma per molte il cammino verso la piena dignità economica resta in salita. BBC Sport The Football Association
