Un omaggio silenzioso sulle nevi svizzere
La squadra italiana di sci alpino renderà omaggio questo fine settimana alle sei giovani vittime – tra cui cinque connazionali – della tragedia di Crans-Montana, dove un mese fa un vala travolse un gruppo di studenti durante un’escursione. Gli azzurri deporranno un mazzo di fiori presso il luogo della sciagura e osserveranno un minuto di silenzio prima delle gare di Coppa del Mondo in programma sulla pista Mont Lachaux. Tutti gli atleti gareggeranno con un bracciale nero al braccio, simbolo di lutto condiviso con la comunità elvetica e le famiglie colpite. La Federazione Italiana Sport Invernali (FISI) ha coordinato il gesto in accordo con il Governo italiano e il CONI, sottolineando come lo sport possa veicolare valori di solidarietà. "La montagna unisce, ma oggi ci chiede di fermarci", ha dichiarato il presidente Flavio Roda. L’iniziativa riflette la volontà di trasformare il dolore in un momento collettivo di riflessione, senza interferire con lo spirito agonistico delle competizioni.
Crans-Montana: competizioni senza festeggiamenti
Gli organizzatori della tappa di Coppa del Mondo hanno annunciato misure eccezionali per rispettare la memoria delle vittime. Oltre al minuto di raccoglimento prima di ogni gara, sono stati cancellati tutti gli eventi collaterali: niente pubblicità a bordo pista, attività nella fan zone o feste nel centro cittadino. Anche il Curling Club locale sospenderà le iniziative diurne, creando un’atmosfera sobria attorno alle prove tecniche. La scelta – condivisa dalla Federazione Internazionale Sci (FIS) – mira a concentrare l’attenzione esclusivamente sulle gare, evitando qualsiasi forma di spettacolarizzazione. "Abbiamo il dovere di ricordare quei giovani atleti mancati", ha spiegato il direttore di gara Markus Mayr. Le bandiere rimarranno a mezz’asta nello stadio, mentre gli speaker inviteranno il pubblico a unirsi al tributo.
Istituzioni unite nel ricordo
Il coinvolgimento delle istituzioni sportive italiane e svizzere evidenzia la portata transnazionale del lutto. Il Ministero degli Affari Esteri italiano ha collaborato con le autorità elvetiche per garantire supporto logistico e diplomatico alla commemorazione. Il CONI, attraverso il presidente Giovanni Malagò, ha definito il gesto "un segnale necessario per ribadire che lo sport non dimentica". La cerimonia avverrà alla presenza dei familiari di alcune vittime, invitati dalla municipalità di Crans-Montana. Parallelamente, la FISI promuoverà una raccolta fondi per progetti di sicurezza in montagna dedicati ai giovani. "Vogliamo che questa tragedia lasci un’eredità positiva", ha concluso Roda. Federazione Italiana Sport Invernali Comitato Olimpico Nazionale Italiano Federazione Internazionale Sci
