L'incidente sulla strada di Malaga
Jonas Vingegaard ha vissuto una disavventura durante un allenamento a Malaga, dove è caduto lungo una discesa mentre cercava di superare un cicloamatore locale. Il due volte vincitore del Tour de France, in preparazione per il prossimo Giro d’Italia, ha riportato abrasioni e contusioni, fortunatamente senza conseguenze gravi. Secondo il racconto di Pedro Garcia Fernandez, ciclista dilettante presente sul percorso, Vingegaard si è infastidito per la sua presenza a ruota e ha accelerato bruscamente per staccarlo, perdendo il controllo della bicicletta in curva. L’episodio è avvenuto su un tratto tecnico della strada costiera, frequentato da appassionati e professionisti. Fernandez ha descritto la manovra come "aggressiva e inutile", sottolineando come il danese avrebbe potuto evitare la caduta con più prudenza. Il team Visma-Lease a Bike ha confermato l’incidente, precisando che Vingegaard è già tornato in sella dopo i controlli medici.
La rabbia del campione e le polemiche
Dopo la caduta, Vingegaard avrebbe dato sfogo alla propria frustrazione rivolgendosi a Fernandez e ad altri ciclisti presenti, che si erano avvicinati per assisterlo. "Ci ha urlato di lasciarlo in pace, accusandoci di averlo disturbato", ha raccontato Fernandez a media spagnoli. Alcuni testimoni hanno parlato di un atteggiamento "nervoso e sgarbato" da parte del campione, che avrebbe rifiutato anche le prime cure offerte dai passanti. La reazione ha diviso l’opinione pubblica: c’è chi giustifica lo stress di un atleta sotto pressione in vista del Giro e chi critica l’eccessiva rigidità verso gli appassionati. Il dibattito tocca un tema sensibile: i rapporti tra professionisti e cicloamatori durante gli allenamenti su strada aperta, spesso fonte di tensioni per questioni di spazio e sicurezza.
Il comunicato del team e l’appello alla sicurezza
Il team Visma-Lease a Bike, oltre a confermare la buona condizione fisica di Vingegaard, ha pubblicato un messaggio ufficiale rivolto ai tifosi: "Esortiamo tutti i ciclisti a mettere la sicurezza al primo posto. Per il bene vostro e degli altri, lasciate spazio ai corridori durante gli allenamenti". L’invito chiarisce la posizione della squadra: proteggere la concentrazione degli atleti, evitando situazioni che possano compromettere la loro preparazione o integrità. L’episodio riaccende la discussione sui protocolli di sicurezza negli allenamenti open-air, dove i campioni condividono le strade con migliaia di appassionati. Nel 2023, la UCI aveva proposto linee guida per delimitare zone riservate, ma senza obblighi vincolanti. Cicloweb La Gazzetta dello Sport Comunicato Visma-Lease a Bike
