L'incidente di Minneapolis e le dichiarazioni federali
Il 24 gennaio 2026, Alex Pretti, 37 anni, è stato ucciso da agenti della Border Patrol durante una protesta a Minneapolis mentre portava una pistola carica. Funzionari dell'amministrazione Trump, tra cui il direttore dell'FBI Kash Patel e la segretaria per la Sicurezza Interna Kristi Noem, hanno dipinto Pretti come un provocatore violento, sostenendo che portare armi a una protesta sia illegale e giustifichi l'uso della forza. In un'intervista a Fox News, Patel ha dichiarato: "Non puoi portare un'arma carica con caricatori multipli a una protesta. Non hai il diritto di violare la legge e incitare alla violenza". Noem, in una conferenza stampa, ha aggiunto: "Non conosco manifestanti pacifici che si presentano con pistole invece che con cartelli". Le affermazioni hanno scatenato critiche sui social media e da gruppi per i diritti delle armi. Il Minnesota Gun Owners Caucus ha definito Patel "completamente in errore" sulla legge statale, sottolineando come il porto legale sia consentito anche durante assembramenti pubblici.
Il quadro legale del Minnesota
La legislazione del Minnesota consente ai possessori di porto d'armi di portare pistole cariche durante le proteste, purché in possesso di regolare licenza. La norma risale al 2003 ed è stata confermata da successive sentenze, tra cui una della Corte Suprema statale nel 2015 che ha ribadito il diritto a portare armi in spazi pubblici, escludendo solo edifici governativi o scuole. Il caso Pretti ha riacceso il dibattito su questa legge, con i sostenitori delle armi che invocano il Secondo Emendamento e i critici che denunciano rischi di escalation violenta. L'avvocato costituzionalista Elena Rossi spiega: "Il conflitto nasce dall'interpretazione federale vs statale. Patel ha generalizzato, ma in Minnesota il porto legale è permesso ovunque, proteste incluse, a meno di specifiche restrizioni locali". Minneapolis non ha bandi particolari, rendendo le dichiarazioni dei funzionari Trump incongruenti con il diritto locale.
Implicazioni politiche e sicurezza pubblica
L'episodio riflette tensioni nazionali sul bilanciamento tra controllo delle armi e libertà individuali. I repubblicani pro-Trump enfatizzano la "legittima difesa" delle forze dell'ordine, mentre gruppi come l'ACLU denunciano una criminalizzazione del dissenso. "Armi e proteste creano un mix pericoloso", afferma il sociologo Marco Bianchi. "Ma la legge non può essere applicata a intermittenza: se esiste un permesso, lo Stato deve rispettarlo o modificarlo". Il Minnesota Gun Owners Caucus ha annunciato azioni legali per chiarire i diritti dei manifestanti, mentre il Dipartimento di Giustizia ha aperto un'indagine sulla morte di Pretti. Intanto, almeno 12 stati stanno valutando norme simili a quelle del Minnesota, segnalando una possibile frammentazione legislativa. Intervista a Kash Patel su Fox News Comunicato Minnesota Gun Owners Caucus Conferenza stampa di Kristi Noem
